Redazione

di Matteo Muoio

Juve con Siviglia, Lione e Dinamo Zagabria, Napoli con Benfica, Dinamo Kiev e Besiktas. Sorteggio assolutamente favorevole per le italiane in Champions. Qualche trasferta insidiosa certo, ma i valori tecnici parlano assolutamente a favore di bianconeri e partenopei. In Europa però sottovalutare l’avversario può risultare fatale, l’esempio della Roma è fresco e lampante. Andiamo quindi ad analizzare nel dettaglio i gironi di Juventus e Napoli.

Juventus: ancora Siviglia, pericolo Lacazette e gli enfants terribles di Zagabria

Nel gruppo H, per la Juventus, il pericolo numero 1 porta i colori biancorossi del Siviglia, già affrontato ai gironi nella scorsa stagione: gli andalusi arrivarono terzi retrocedendo in Europa League, andando poi a vincerla per il terzo anno consecutivo. Emery ha preso la via di Parigi e s’è portato Krychowiak, Banega ha scelto l’avventura italiana, Gameiro è diventato colchonero e capitan Coke s’è trasferito sulla Ruhr. In pratica se ne sono andati tutti i principali artefici dell’ultima Europa League, ma occhio a sottovalutare il Siviglia. In panchina è arrivato Sampaoli, dietro Mercado, in mezzo Kranevitter, sulla trequarti Ganso, Vazquez e Kiyotake, davanti Vietto e Ben Yedder. E’ iniziato un nuovo corso. La finale di Supercoppa Europea – sfumata al 91’- ha dimostrato che gli andalusi sono ancora squadra vera. Poi c’è il Lione, reduce da due secondi posti consecutivi in Ligue One; l’ossatura degli enfants du pays – nidata di talenti provenienti dal settore giovanile – che ha risollevato le sorti dei rossazzurri negli ultimi anni è stata impoverita dalle cessioni di Umtiti e Fekir, passati rispettivamente al Barcellona e all’Atletico Madrid. E’ rimasto Lacazette, che ha iniziato la stagione con 5 gol in due partite. Bonucci e co. dovranno marcarlo stretto. Non dovrebbe creare problemi la Dinamo Zagabria campione di Croazia; tutto il meglio del calcio croato arriva dalle giovanili dei blu, ma le stelle se ne sono andate: Pjaca è bianconero, avrà subito modo di salutare i suoi vecchi compagni, Rog è vicino al Napoli. E’ rimasto Coric, trequartista-mezzala classe ’97, si sta mettendo in luce Benkovic, altro ’97, difensore centrale, mentre davanti qualche problemino potrebbe crearlo Hodzic, punta bosniaca classe ’94. Il resto è veramente poca cosa.

Vazquez alla presentazione con la maglia del Siviglia

Vazquez alla presentazione con la maglia del Siviglia

Napoli: Benfica da battere, Dinamo Kiev e Besiktas trasferte ostiche

Nel gruppo B, il Napoli dovrebbe giocarsi il primo posto con il Benfica. Nella scorsa stagione le aquile hanno conquistato il 35esimo titola nazionale, la rosa è collaudata e l’esperienza internazionale tanta. Occhio sugli esterni, in estate sono arrivati il peruviano Carrillo e, soprattutto, Andrija Zivkovic, funambolo serbo classe ’96: da due anni in nazionale maggiore, per strapparlo al Partizan sono serviti 8 milioni. Squadra solida e organizzata la Dinamo Kiev campione d’Ucraina: in estate sono partiti Miguel Veloso, faro del centrocampo, e Dragovic, perno difensivo. Il pericolo numero 1 però è ancora lì, si tratta di Andriy Yarmolenko: esterno d’attacco o trequartista classe ’89, estro puro e potenza, il Barcellona lo segue da anni. Lo scorso anno gli ucraini non hanno mai perso in casa, espugnare l’Olimpico di Kiev non sarà impresa facile. Così come non sarà facile giocare alla Vodafone Arena, casa del Besiktas. I campioni di Turchia hanno perso Mario Gomez, sostituito con Aboubakar del Porto, ma l’Europeo ha restituito un Quaresma che pare tornato ai fasti dei primi anni al Porto. In difesa è arrivato Adriano Correia dal Barça, classe ed esperienza al servizio di Senol Gunes. Sulla trequarti occhio ad Anderson Talisca, fantasista brasiliano classe ’94 proveniente dal Benfica. Nei primi mesi in Europa aveva impressionato, qualcuno lo paragonava a Rivaldo e il Chelsea era pronto ad offrire 50 milioni. Gli è mancata la continuità, ma parliamo di un signor giocatore.

Yarmolenko impegnato con la nazionale ucraina

Yarmolenko impegnato con la nazionale ucraina