Ignazio Castellucci

I principali media anche italiani hanno diffuso oggi la notizia degli esiti dell’incontro di oggi tra le delegazioni delle due Coree a Panmunjeom, nella zona demilitarizzata sul 38mo parallelo: l’incontro ha portato accordi su tutti gli aspetti di cui si è discusso nei giorni scorsi, su cui il Posticipo aveva già ampiamente riferito in numerosi articoli col procedere dei colloqui – e quindi, paradossalmente, diremo poco proprio oggi che tutti ne parlano.

Confermata la presenza del Nord alle Olimpiadi del Sud

È confermata la partecipazione della Corea del Nord ai Giochi (anche paralimpici), con una delegazione di oltre 500 persone, inclusi atleti, staff, funzionari, cheerleaders e artisti; le due delegazioni sfileranno insieme sotto l’unica bandiera della Riunificazione. La squadra di hockey femminile del Sud sarà integrata da atlete del Nord – con pubbliche lamentela della Coach americana Sarah Murray, che ha sottolineato l’ingiustizia per le sue atlete che dovessero restare fuori dai Giochi per l’inserimento delle atlete del Nord, e per l’inevitabile impatto di questo inserimento sull’affiatamento e sulla performance della squadra. Ma la ragion di Stato, si sa, deve trionfare. In una riunione presso il CIO sabato 20 verranno discussi gli aspetti tecnici e protocollari (cerimoniale, uniformi, inni) della partecipazione nordocoreana.

Scambi culturali e colloqui politici

Per mantenere il rispetto delle Sanzioni internazionali, che proibiscono l’uso di aerei o navi, la delegazione del Nord viaggerà via terra, attraversando il confine sul 38mo parallelo. Il governo del Sud, che offrirà certamente supporto e ospitalità, non potrà in alcun modo effettuare contribuzioni in denaro per la trasferta della delegazione. Dal punto di vista degli scambi culturali, è confermato che un team del Nord produrrà un’esibizione di Taekwondo; e sono anche confermate le due esibizioni a Seul e Gangneung di musicisti e altri artisti del Nord, incluse le Moranbong. Subito dopo la notizia degli accordi il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres ha comunicato la propria soddisfazione per gli sviluppi del colloqui, auspicando che l’avvio del processo di riconciliazione porti stabilità e sicurezza nella regione, e annunciato la propria personale partecipazione alla cerimonia inaugurale.