Elisa Ferro Luzzi

Pablo Daniel Osvaldo ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo. A 30 anni. Per dedicarsi alla carriera di sosia ufficiale di Johnny Depp? No: per dedicarsi a tempo pieno ad una delle sue più grandi passioni, ovvero la musica. Sembrava vicino al ritorno in Italia, sponda Chievo, ma alla fine ha preferito smettere. Da maggio era senza squadra dopo la rottura con il Boca Juniors , club argentino da cui è stato cacciato dopo che l’allenatore Guillermo Barros Schelotto lo ha trovato a fumare nello spogliatoio al termine della partita contro il Nacional Montevideo. Un evento, questo, che non ha digerito e che lo ha convinto a salutare tutti. “Ha preso questa decisione dopo la frustrazione per la sua ultima esperienza al Boca Juniors, gli ho anche presentato delle offerte ma non ha voluto saperne nulla”, ha confermato alla stampa argentina il suo agente, Dario Decoud.

Quattro figli con quattro donne diverse per il Johnny Depp italiano, che in Italia ne ha combinate di cotte e di crude e che è senza dubbio diventato un personaggio per i tanti colpi di testa oltre che per i gol. Un divo del jet set e, ora, una rock star, un cantante, un chitarrista, un musicista vero. “Se non avessi giocato, oggi potrei dire che avrei fatto il musicista rock o blues”, ha detto l’attaccante, che ora inizierà un tour in Sudamerica con la sua band. “Mi piacciono molto il rock, il reggae, il blues – dichiarava nel 2012 a vivoazzurro.it -. I miei artisti preferiti sono i Rolling Stones e i Pink Floyd; per il blues Muddy Waters, Chuck Berry e tanti altri! Da chitarrista sono al primo anno di lezione, sono agli inizi”.  A giudicare dalla sua recente scelta, le lezioni di chitarra e anche quelle di canto devono essere andate molto bene. In bocca al lupo per il tour.

Gli altri calciatori musicisti

Le professioni più gettonate, a fine carriera, solitamente sono l’allenatore, il dirigente di club, l’osservatore, l’agente e l’opinionista televisivo. Ma ci sono anche calciatori che, come Osvaldo, hanno scelto la musica o che comunque la musica ce l’hanno avuta sempre nel cuore.

julio iglesias

Il giocatore che ha avuto più successo come musicista è senza dubbio Julio Iglesias. Non tutti infatti lo ricordano a difendere i pali nella squadra delle riserve del Real Madrid, ma nella vita ha fatto anche questo. La sua promettente carriera, però, fu stroncata a soli 20 anni da un incidente stradale. Che però regalò alla musica uno dei suoi interpreti più famosi.

Ruud Gullit, campione del Milan di Sacchi anni 80′-90′, era un appassionato di musica reggae. Tant’è che nel suo curriculum di cantante/chitarrista possiamo trovare alcune pubblicazioni discografiche ospitate nella hit “South Africa”. Ce lo ascoltiamo volentieri insieme:

Come non ricordare Alexi Lalas: capelli lunghi e incolti, pizzetto caprino e chitarra a tracolla, Lalas è voce e chitarra dei Gypsies, gruppo rock che ha pubblicato due album, e arriva al Padova nel 1994. Anche lui, come Gullit, a fine carriera ha preferito concentrarsi principalmente sul mondo del calcio, ricoprendo le cariche di General Manager e presidente di San Jose Earthquakes, New York Red Bulls e Los Angeles Galaxy.

 

Venendo ad epoche più recenti, ricordiamo la band formata da Paolo Di Canio, Tommaso Rocchi e i gemelli Filippini all’epoca in cui vestivano la maglia della Lazio. Gruppo messo insieme per beneficenza, ma che non è passato inosservato.