Riccardo Stefani

Basta un nome per rievocare tanti ricordi: Michael Owen. L’attaccante nato a Chester, nella regione del Cheshire nel ’79 ha fatto sognare l’Inghilterra con i suoi goal e con la sua velocità impressionante. Un autentico rapace da area di rigore. Posizione, velocità, inserimento, accuratezza di tiro e addirittura un gran colpo di testa, nonostante un’altezza non eccelsa. Il sogno di ogni bambino nato nei primi anni ’90, specie in terra d’Albione, era quello di diventare come Beckham o Owen. Purtroppo la sua carriera è stata costellata di infortuni e ciò non gli ha permesso di ottenere quanto meritasse ma a quattro anni dal suo addio al calcio giocato, Michael Owen torna a far parlare di sé per motivi sportivi. No, non torna a giocare. Magari… No, a Michael è venuta la febbre da cavallo.

Michael Owen, una carriera piena di succesi

Avrebbe meritato di vincere molto di più, senza dubbio, ma la sua bacheca personale non è niente male: 2 volte capocannoniere della Premier League (1997/98 – 98/99, entrambe le volte con diciotto marcature), una Coppa d’Inghilterra, 3 coppe di lega inglese, 3 Community Shield, un campionato inglese, una Coppa UEFA, una Supercoppa UEFA e una Coppa intertoto UEFA. Ah, manca un trofeo: il Pallone d’Oro. Ma non uno qualsiasi: quello dell’edizione 2001, quando tra i candidati c’erano Raul, Kahn, Beckham, Totti, Figo, Rivaldo, Shevchenko, Henry e Zidane. Nell’ordine preciso in cui l’hanno succeduto in classifica. E scusate se è poco.

L’ora di darsi…all’ippica?

Inglese, piccolo fisicamente, magro, abituato alle alte velocità, ai muscoli in fibrillazione e al fatto che un infortunio ben assestato può rovinare un carriera. Cos’altro avrebbe potuto fare il Pallone d’Oro del 2001 se non il fantino? Esattamente, oggi Michael Owen corre a cavallo. In realtà il suo debutto è arrivato il primo dicembre e nessuno si aspettava nulla di eccezionale dall’ex attaccante inglese, essendo montato a cavallo “per la prima volta” cinque mesi fa. In realtà a cavallo ci sarà anche montato più spesso, visto che era già allevatore e proprietario di una scuderia, ma nella sua prima corsa si è qualificato secondo. Nonostante fosse una gara di beneficenza, la Prince’s Countryside Fun Charity Race è una corsa molto prestigiosa e seguita nel mondo dell’ippica. Michael ha portato il suo Calder Prince sul secondo gradino del podio.

Darsi all’ippica? Owen l’ha fatto nel modo giusto e questo piccolo Re Mida britannico merita tutto il meglio anche per questa avventura. Chiudiamo con una riflessione: anche Messi ha vinto il Pallone d’Oro, non è un gigante ed è velocissimo. Potrebbe avere una strada già aperta una volta lasciato il calcio?