Redazione

Un affare a parametro zero: Mesut Ozil non rinnoverà il contratto in scadenza nel 2018 con l’Arsenal. E si libera a parametro zero. L’Inter è in corsa per ingaggiarlo con un ricco contratto. Deve vincere la concorrenza dello United (ormai Mourinho sembra si diverta a mettere i bastoni fra le ruote al mercato nerazzurro).

Caratteristiche

Trequartista per vocazione, tedesco per efficienza. Ozil ha la sua collocazione ideale sulla trequarti ma può disimpegnarsi agevolmente anche come esterno destro o sinistro. Molto rapido palla al piede, gran dribbling, in grado di creare superiorità numerica sia con il passaggio smarcante che puntando e saltando l’uomo nell’uno contro uno. Il suo limite è caratteriale, difetta in continuità: è scisso fra tecnica e sentimento bizantino e atteggiamento ingessato tedesco.

Cosa può dare all’Inter

Ozil è un meraviglioso rischio: giocatore sublime quanto indolente, decisivo a volte, marginale in altre. In tanti lo definiscono più bello che utile. In realtà non è soltanto un creatore di gioco ma anche un rifinitore. Attenzione, però, a credere che possa cambiare, da solo, il destino di una partita. Proprio per questo è perfetto per il gioco di Spalletti. Il calciatore è abilissimo a inserirsi negli spazi creati dall’intensità di gioco e passaggi. E rende al massimo se entra nei meccanismi con i compagni. Un singolo che si esalta grazie al collettivo. Quindi ideale per il tecnico toscano. Unica controindicazione: in Premier League il centrocampista ha un contratto da 9 milioni di euro l’anno. E non rinnova proprio perchè non è intenzionato ad accettare riduzioni o a spalmarsi lo stipendio. Una soluzione che lo allontana dai Gunners. A queste condizioni è prendibile dall’Inter? Di certo è un investimento pesantissimo, da valutare con la massima attenzione. Un triennale è un’operazione totale da 54 milioni di euro. Tanti, per un fine dicitore, ma non un leader?