Adriano Stabile

Segnatevi questo nome, Pablo Moreno: tra qualche anno, magari, potrete dire «io lo conoscevo già».  Spagnolo, prodotto del Barcellona, ha solo 14 anni, essendo nato il 3 maggio 2002, ma sembra davvero un predestinato. Prima punta completa, forte fisicamente e tecnicamente, Pablo Moreno Taboada ha già impressionato anche in Italia: esattamente un anno fa, nel 1° Memorial Cristina Varani (giocato al Lido dei Pini, vicino Roma), torneo riservato alla categoria Giovanissimi di 13 anni, colpì gli addetti ai lavori vincendo la classifica dei cannonieri con 19 reti in appena 6 gare: 6 gol all’Empoli, 3 alla Nuova Tor Tre Teste, 3 al Milan, 4 al Virtus Lanciano e 3 alla Juventus. Immediatamente è finito sul taccuino di tanti osservatori dei più grandi club d’Europa.

Ecco Pablo Moreno: gol dalla bandierina al Milan

«Abbina cattiveria e lucidità, sa quando fare la giocata semplice e quando no», dice chi l’ha visto da vicino. Robusto e talentuoso allo stesso tempo, gioca in velocità indifferentemente con il destro (il suo piede preferito) e il sinistro, fa gol e serve assist. Ed è anche molto determinato: al Memorial Varani 2015, dopo la finale persa dal suo Barcellona, 2-1 in rimonta contro l’Inter, scoppiò in un pianto di frustrazione nonostante fosse stato premiato con la Scarpa d’oro. I difensori nerazzurri, dopo averlo notato nei turni di qualificazione, gli avevano riservato un’attenzione particolare impedendogli di far gol. Contro il Milan, quattro giorni prima della finale, Pablo Moreno aveva firmato una tripletta, realizzando un gol su pallonetto praticamente dalla bandierina del calcio d’angolo.

E’ GESTITO DAL FRATELLO DI GUARDIOLA
Nell’ultima stagione, in Spagna, ha segnato una settantina di volte, con una media di 2,3 gol a partita. In tre anni di militanza nel Barcellona ha realizzato in totale oltre 180 reti. Quest’anno, sotto età, gioca nella formazione “Cadete A” del Barça. Al suo fianco, come procuratore, ha il fratello di Pep Guardiola, Pere, che attualmente sta lavorando soprattutto per il Granada. Proprio nel Granada, città andalusa dove è nato, è iniziata la carriera calcistica di Pablo Moreno, che ha disputato un paio di tornei nel Barcellona prima di venire ingaggiato definitivamente nell’estate 2013. Il Real Madrid provò a mettersi di traverso non riuscendo però a soffiare il giovanissimo talento agli storici avversari, nonostante l’invito, accolto dalla famiglia di Moreno, a far visita alla Ciudad Deportiva dei Blancos. Alla fine i genitori del giovane attaccante scelsero la Masia, mitica sede (rinnovata dal 2011) delle giovanili blaugrana.

«E’ CALMO». PERCHÉ HA IL CERVELLO DEL CAMPIONE
«Pablo Moreno è un ottimo calciatore – ha detto lo scorso aprile Carles Martinez, che lo ha allenato nella “Infantil A” del Barcellona – è il calciatore più dotato che abbia mai avuto. Ha qualcosa di speciale. Lo apprezzo perché, pur essendo sempre sotto i riflettori, la prende bene e rimane calmo. Sono molto contento del cambiamento che sta avendo nella sua capacità di autocontrollo». Proprio il cervello di Moreno potrebbe fare la differenza per il suo futuro. Perché di giovani talenti con i piedi fantastici se ne sono visti tanti, ma quelli che hanno anche la testa sulle spalle sono davvero pochi.