Luigi Pellicone

Alla Lazio si chiedono dove siano finiti. Spariti dai radar. Desaparecidos. Marchetti, Djordevic, Kishna: che fine hanno fatto? Dovevano lasciare Formello, ma sono evidentemente ancora a disposizione e, soprattutto a libro paga di una società che deve puntellare la rosa ma anche sfoltirla. Inzaghi è stato chiaro. Servono due acquisti. E quindi anche delle cessioni. Domanda: chi se li prende?

I tre desaparecidos

Andiamo con ordine e per ruolo: in porta, Federico Marchetti. Anzi, no. Un ragazzo che ha conosciuto un declino inesorabile. Punto fermo della Lazio per cinque anni. L’ultima presenza in maglia biancoceleste risale al 5 febbraio scorso: Lazio – Pescara. Da allora il silenzio. Finito ai margini della squadra si allena fuori rosa in attesa di una chiamata. Sogna la Premier, ma il mercato è fermo. E se fosse reintegrato? Sicuri che non possa essere utile?

Kishna: ha rifiutato il Benevento. O forse i campani hanno rifiutato lui. In ogni caso è ancora un esubero in cerca di una maglia, che alla Lazio sicuramente non avrà. Dunque, meglio guardarsi intorno: Tare ha provato a inserirlo nella trattativa per Niang, ma il Torino ha risposto picche. Si cerca allora un “doppio colpo” che riguardi anche il terzo desaparecido: Djordjevic. L’idea è di parlare con il Cagliari. I sardi hanno appena ceduto Borriello e sono a caccia di un centravanti, ma restano freddini su entrambe le opzioni. Resta l’ultima spiaggia, in tutti i sensi. Emirati. O Cina.

E in attacco? Servono rinforzi.

Immobile e Felipe…Caceido. Non è come Anderson. Il brasiliano, spostato più vicino alla porta è un altro calciatore, ma servono comunque interventi mirati. In primis qualche innesto in più per una rosa che rischia di soffrire il triplice impegno. E dunque? Si valutano alcune ipotesi: Niang. La Lazio ha Keita. Scambio? No, dubbi. Il ragazzo è l’ater ego, del senegalese…anche caratterialmente. Ergo, non convince. Molto più facile che arrivi Paletta, purché abbassi le pretese dell’ingaggio. La Lazio guarda con molto più interesse casa Inter dove vi sono due o tre contropartite tecniche assolutamente interessanti. In primis Eder. Ideale per il 3-5-2 che ha in mente Inzaghi. In seconda battuta c’è  Jovetic. Grandissimo giocatore, quanto fragile. É una scommessa ma, qualora fosse vinta, la Lazio si troverebbe un top player in rosa a prezzo da saldo. Lotito e Tare non scartano l’ipotesi a priori. Del resto la Lazio è maestra nel recuperare calciatori che sembrano in difficoltà.