Francesco Cavallini

Tre portieri, quattro difensori, tre centrocampisti. Un terzo del gruppone dei trenta, che per il resto è ovviamente completato da due decine di trequartisti e attaccanti. Prevedibile, del resto l’ultimo difensore a vincere il Pallone d’Oro è stato Cannavaro nel 2006, il centrocampista è stato Nedved nel 2003 e per il portiere, beh, dobbiamo risalire addirittura all’edizione del 1963, con il premio a Lev Yashin. Ma se dovessimo ragionare sui numeri e su corsi e ricorsi storici, ventotto candidati su trenta non avrebbero la benchè minima speranza di portarsi a casa il trofeo, perchè in lista ci sono sempre quei due. Messi e Ronaldo, Ronaldo e Messi, che si sono spartiti le ultime nove edizioni, cinque per l’argentino e quattro per il portoghese. E pare difficile che uno dei due alieni (probabilmente quello con la camiseta blanca) non si aggiudichi anche questa.

Ma se i giornalisti che voteranno dovessero decidere di porre fine alla tirannia di Leo e Cristiano, chi potrebbe essere eletto calciatore dell’anno 2017 secondo il parterre della stampa mondiale selezionato da France Football e soprattutto secondo i criteri che i giurati devono rispettare per scegliere il vincitore?

Insieme delle prestazioni individuali e di squadra nell’anno in questione

Per quel che riguarda le prestazioni di squadra, difficile allontanarsi troppo da tre club: il Real, campione di Spagna e d’Europa, la Juventus finalista e al sesto scudetto consecutivo e l’ottimo Monaco, la vera sorpresa della scorsa stagione. Su quelle individuali, ci sarebbe di più da discutere. Se Dybala e Mbappè emergono sui compagni (e sugli ex compagni) di squadra, per i Blancos (escludendo CR7) la selezione potrebbe diventare più complicata. Ha giocato meglio Kroos o Modric? Ha influito di più Marcelo o Isco? Tralasciando le vittorie stagionali, sono da segnalare le prestazioni individuali di Neymar (che sarebbe l’ovvio favorito di questa lista “ridotta”) sia con il Barça che con il PSG, e di Griezmann, stella dell’Atletico operaio di Simeone.

Valore del giocatore (talento e fair play)

La maggior discriminante, nel senso che il valore assoluto di un calciatore non si può stabilire solo attraverso criteri oggettivi, come le vittorie o il numero delle reti. Se si votasse per talento puro, tra Neymar e gli altri si creerebbe un abisso, con i soli Hazard, Kroos e Mbappè ad inseguire il brasiliano. Sul fair play poi ci sarebbe da discutere, perchè una scelta del genere potrebbe andare a discapito di chi ha un caratterino non facile, ma ha talento da vendere, come Sergio Ramos, che anche per il ruolo che ricopre è decisamente più portato ad utilizzare metodi abbastanza rudi per contrastare l’avversario.

Carriera

Su questo criterio non dovrebbero esserci minimamente dubbi, ma solo un convinto plebiscito per Gigi Buffon. Un Mondiale, otto scudetti, più di 170 presenze con gli Azzurri. Buffon è sulla cresta dell’onda da ormai più di due decenni, in cui ha guadagnato il rispetto e l’ammirazione di colleghi e addetti ai lavori. Tutti ottimi motivi per convogliare tutti i voti sul capitano della Juventus e della Nazionale, che però ha probabilmente perso l’occasione della vita di sollevare il Pallone d’Oro nel 2006, quando è arrivato secondo alle spalle di Fabio Cannavaro. Tra gli altri, ancora una menzione speciale la merita Sergio Ramos, il cui palmares rivaleggia con quello di Gigi.

Personalità, carisma

Ancora in prima fila Buffon e Sergio Ramos, stavolta tallonati da Luis Suarez, a cui la personalità non manca, anzi, e da Radamel Falcao, che alle reti a grappoli aggiunge anche un carisma che è stato il collante del giovane Monaco che ha vinto la Ligue 1. Basandosi sulla prima metà dell’anno solare, difficile non pensare anche a Leonardo Bonucci, il cui carisma però al momento sembra ancora in transito da Torino a Milano. Due parole vanno spese anche per Harry Kane, che nell’ultimo anno ha preso per mano il Tottenham e la nazionale di Sua Maestà, ricevendo l’onore della fascia da capitano dopo l’addio di Wayne Rooney.

And the winner is…

Presi in considerazioni i vari criteri e fatte tutte le valutazioni del caso, escludendo Messi e Ronaldo, il Pallone d’Oro 2017 andrebbe con tutta probabilità a un calciatore del Real. E nonostante la perfezione di Kroos, le sgroppate di Marcelo e la classe di Modric, il prescelto sarebbe il Gran Capitan Sergio Ramos, vera anima della Casa Blanca, il giocatore su cui tutta la squadra (anche CR7) e Zidane fanno affidamento quando le cose non vanno come dovrebbero. Difficile che ciò accada, più semplice che i due cannibali completino il loro decennio di dominio assoluto. Peccato però, perchè molti campioni rischiano di terminare la loro carriera senza aver mai potuto sollevare l’ambito riconoscimento. Il bello (e il brutto) di incrociare sui campi due dei più forti calciatori di tutti i tempi…