Matteo Muoio

Sabato ha steso il Frosinone con una doppietta, regalando alla Ternana 3 punti fondamentali nella corsa salvezza. Per Simone Palombi fanno 8 in stagione con la maglia delle Fere; 23 le presenze, non tutte dal primo minuto, la media di un gol ogni 178′. Alla prima avventura tra i professionisti, il prodotto del vivaio biancoceleste si sta imponendo come uno dei migliori prospetti del campionato di Serie B. Gongola Simone Inzaghi, suo mentore in Primavera, che a luglio lo porterà in ritiro con i grandi: alla Ternana è in prestito con diritto di riscatto, difficilmente gli umbri lo eserciteranno, la Lazio ha comunque l’opzione di controriscatto. Il tecnico piacentino ci punta forte, quest’anno ha lanciato Lombardi, Murgia, Strakosha e Crecco – che contro il Palermo ha trovato la prima gioia in A -, Palombi era il suo pupillo, sotto la sua gestione segnava a raffica; vuole testarlo, capire se potrà tornare utile in una stagione che vedrà la Lazio impegnata su due fronti. Fosse per lui, molto probabilmente, Palombi rimarrebbe alla base a studiare da Immobile, dovrà confrontarsi con la società e valutare le offerte di prestito che arriveranno. Tare preferirebbe vederlo in A con una neopromossa o in una piccola piazza ideale per i giovani. Di certo la Lazio ha in casa l’attaccante del futuro. Palombi pensa a chiudere bene con i rossoverdi, vuole arrivare in doppia cifra e salvare la squadra che in estate ci ha puntato, probabilmente dovrà provarci dai play out. Poi sarà Lazio, per emulare i suoi ex compagni in Primavera o partire nuovamente per tornare da protagonista.

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Palombi in azione contro il Frosinone

Simone Palombi, una vita in biancoceleste

Romano, di Tivoli, e laziale. Attaccante classe ’96, nelle giovanili biancocelesti ci entra da bambino e segna tanto in ogni categoria: 35 le reti realizzate con i Giovanissimi Provinciali, 16 con i Giovanissimi Nazionali, 22 con gli Allievi fascia B élite e 20 con gli Allievi Nazionali nella stagione 2012/13. L’anno seguente inizia a mettersi in mostra nella Primavera di Bollini come vice di Tounkara, adattandosi pure a fare l’esterno d’attacco. La svolta arriva a metà stagione, con l’attuale tecnico della Salernitana chiamato ad affiancare Reja in prima squadra e Inzaghi promosso dagli Allievi al suo posto. Lui Palombi lo conosce benissimo, lo ha già allenato e vuole farne un suo punto di riferimento. Così sarà. L’attaccante di Tivoli è assoluto protagonista nel ciclo vincente di Inzaghino sulla panchina della Primavera – 2 Coppe Italia, 1 Supercoppa -, risultando il miglior marcatore biancoceleste nelle annate 2014/2015 e 2015/2016: 55 centri totali in tre stagioni, 46 con Inzaghi. In estate l’approdo alla Ternana, dove si è imposto dopo un inizio in sordina: Carbone sembrava non vederlo, poi a novembre lo ha sganciato per non toglierlo più: la prima gioia tra i professionisti arriva contro la Salernitana, una settimana dopo si ripete contro l’Entella, poi marca visita pure a Brescia. Tre gol nelle prime 4 partite da titolare. A gennaio Carbone viene esonerato, al suo posto arriva Liverani ma la musica non cambia, anzi, il ragazzo continua a sfornare prestazioni importanti e cresce di partita in partita. A inizio aprile la prima doppietta, contro il Novara, sabato si è ripetuto con due gol di testa da bomber puro.

Palombi con la Primavera della Lazio

CARATTERISTICHE TECNICHE
Attaccante completo, versatile. Nasce centravanti, impara presto a giocare anche largo e in appoggio ad un’altra punta. Alla Ternana, ora, gioca in coppia con Avenatti, molto più statico e pesante. Rapidissimo, fisico non troppo imponente – 182 cm- abbina il fiuto del rapinatore d’area ad una tecnica invidiabile. Molto bravo di testa, non è un colosso ma stacca benissimo, ne sa qualcosa il Frosinone. Generosissimo. Deve migliorare nella lettura delle situazioni di gioco e nel dialogo coi compagni, il tempo è dalla sua parte. Per la Lazio potrebbe essere un jolly, alternativa sia sugli esterni che ad Immobile, magari la terza scelta dietro un attaccante più esperto; guardando all’esempio di Lombardi – assai meno quotato ai tempi della Primavera – Inzaghi saprebbe sicuramente ritagliargli spazio tra campionato, Coppa Italia ed Europa League.