Elisa Ferro Luzzi

Un pomeriggio di ordinaria follia per la Lazio in quel di Pescara. All’Adriatico nella giornata di ieri è andato in scena il doppio vantaggio dei ragazzi di Inzaghi, poi il pareggio della squadra dell’ex Oddo e infine il festival del gol dei biancocelesti: 2-6 il risultato finale, ai tifosi laziali raramente capita di assistere a goleade del genere soprattutto in trasferta. Si è portato il pallone a casa Marco Parolo, centrocampista, che al Pescara ultimo in classifica ha rifilato ben quattro reti stabilendo una serie di record in soli 90 minuti.

Parolo e gli altri record biancocelesti

L’ultimo a calare il poker con la maglia biancoceleste è stato Pierluigi Casiraghi, attaccante, in un pazzo Lazio-Fiorentina del 5 marzo 1995 finito 8-2. Era la Lazio di Zeman, il suo 4-3-3 favoriva le sgaloppate di Boksic, Signori e Casiraghi e in quell’occasione le reti furono addirittura otto contro la Fiorentina di Batistuta e Rui Costa.

Nella storia della Lazio altri cinque giocatori sono rientrati nel club dei poker: Fantoni, Busani, Rozzoni, Piola e l’attuale tecnico Simone Inzaghi che realizzò una quaterna contro l’Olympique Marsiglia in Champions League. L’ultima goleada biancoceleste risale a maggio 2013, quando Miroslav Klose rifilò una cinquina al Bologna (in serie A non succedeva da 27 anni,  fu la prima nella storia del club capitolino).

TRE GOL DI TESTA: GLI ULTIMI FURONO DI LARRIVEY E CAVANI
Tre gol di testa, uno di piattone: questa la descrizione delle quattro reti messe a segno da Parolo allo stadio Via del Mare. L’ultimo giocatore a segnare tre gol di testa è stato Joaquin Larrivey ai tempi del Cagliari contro il Napoli nel marzo del 2012. Quella tripletta fu del tutto inutile visto che i partenopei si imposero 6-3 grazie a Lavezzi, Hamsik, Maggio e Cannavaro. Larrivey finì presto nel dimenticatoio del calcio italiano, qualcuno forse lo ricorda come bidone assoluto. Ma la sua è ufficialmente l’ultima tripletta di testa che la nostra Serie A ricordi.

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Joaquin Larrivey ai tempi del Cagliari

Ci si ricorda invece molto bene, soprattutto a Napoli e a Torino, della penultima tripletta di testa vista sui nostri campi e realizzata da Edinson Cavani ai danni della Juventus. Era il 9 gennaio del 2011, la squadra partenopea – all’epoca guidata da Mazzarri – schiantò decisamente i bianconeri di Delneri. Protagonista assoluto di quella partita il Matador argentino, oggi al Psg, che incornò Storari a suon di “capocciate”.