Redazione

Certi amori non finiscono. Anche e soprattutto calcistici: Sabatini e Pastore si inseguono da anni, dopo essersi lasciati a Palermo. Il dirigente nerazzurro ha provato diverse volte a portarlo a Roma ed è in procinto di tentare di nuovo. E chi sa se, fra dicembre e gennaio, il presepe nerazzurro si arricchirà di un nuovo protagonista.

Si può fare? Mai come questa volta

Pastore è alla sua sesta stagione a Parigi. Che non vale più una messa. Anzi. L’ultima stagione è stata una delle peggiori della carriera. L’attuale non è iniziata sotto i migliori auspici. Il tridente dei sogni e le scelte di Emery lo relegano spesso e volentieri in panchina e le prospettive non sono affatto rosee. Il ragazzo è seriamente intenzionato a cambiare aria. Poteva essere dell’Inter già lo scorso agosto, ma il blocco del governo cinese ha impedito la trattativa. Questa volta, complice la volontà del calciatore che ha paura di perdere l’aereo per i prossimi mondiali, l’operazione si potrebbe risolvere facilmente.

Cosa può dare all’Inter

Pastore è esattamente il trequartista che serve all’Inter. Sebbene negli ultimi anni sembri aver smarrito la vena realizzativa, il valore del giocatore resta fuori discussione. La specialità della casa sono la giocata in verticale o la progressione solitaria, seminando avversari tagliando la difesa dopo lo scambio con l’attaccante. In entrambi i casi, si tratta di movimenti necessari a rendere imprevedibile e letale l’Inter di Spalletti, costretto alla ricerca di protagonisti che non diventano autori. Immaginare il duo Pastore-Icardi apre un canovaccio tutto argentino che si scrive praticamente da solo: Pastore riceve palla sulla trequarti, anche spalle alla porta. Si gira, salta l’uomo e accelera, portandosi via il difensore. A quel punto ha due scelte: conclusione personale o tocco per Icardi, che a sua volta può restituire il pallone al compagno o calciare in porta. E in entrambi i casi il destino è abbastanza segnato…