Redazione

La sconfitta contro il Barça accelera il mercato di riparazione della Juventus, che si ritrova a fare i conti con una sessione estiva abbastanza dispendiosa, ma che al momento non ha dato i risultati sperati. E quindi con tutta probabilità, a gennaio il mantra sarà lo stesso di luglio e agosto: altro giro, altro esterno. Stavolta si potrebbe bussare alla porta di Antonio Conte. L’obiettivo? Pedro, classe 1987, un passato importante proprio nella squadra che ha da poco battuto i bianconeri.

Pedro Rodriguez, l’uomo delle finali

Per due volte negli ultimi anni, la Juventus si è fermata ad un passo dalla gloria. Sia a Berlino che a Cardiff, la squadra si è sciolta come neve al sole davanti alla potenza di fuoco, ma anche e soprattutto davanti all’abitudine a sfide di quel livello, di Barcellona e Real Madrid. Nelle due finali, gli uomini chiave hanno fallito, senza se e senza ma. E quindi perchè non affidarsi a chi invece nelle sfide che valgono una coppa ha sempre dimostrato di segnare con facilità? Pedro ha infatti timbrato il cartellino in almeno una finale di ogni competizione a cui ha preso parte in Spagna. Uno score non indifferente, che non può che incuriosire chi punta ad arrivare a Kiev per prendersi una agognata rivincita.

La duttilità al potere

Ala destra, sinistra, ma anche trequartista centrale e all’occorrenza falso nueve. Chiaro, chi esce dalla cantera del Barça dal punto di vista della duttilità tattica ha spesso una marcia in più. Lo spagnolo comunque è destro e di solito gioca sulla fascia del suo piede, piuttosto che a piede incrociato. Più Cuadrado che Douglas Costa, volendo citare due degli esterni già presenti della rosa juventina. A proposito, come mai un altro esterno? Perchè il timore è che per la crescita di Bernardeschi ci voglia ancora un po’ e che qualcuno tra Mandzukic e Cuadrado possa chiedere di lasciare la Juventus in caso di utilizzo altalenante.

Venti milioni per portare Pedro alla Juventus

Trent’anni, in scadenza nel 2019, ma comunque non certo fuori dai piani di Conte. La situazione contrattuale di Pedro è meno semplice di quanto possa sembrare. Nel nuovo 3-4-2-1 del tecnico però gli esterni sono più a tutta fascia che vere e proprie ali. E in ogni caso a destra il Chelsea ha anche Moses e Willian e quindi una eventuale cessione dello spagnolo non sarebbe irreparabile. C’è anche da pensare che si parla di gennaio 2018 e che quindi alla fine del rapporto tra l’ex Barça e la squadra londinese mancherà un anno e mezzo. Il momento giusto per monetizzare quanto basta, senza farsi prendere per il collo da chi vuole comprare sfruttando la “minaccia” dell’addio a parametro zero. Sì, ma quanto potrebbe bastare? Una ventina di milioni, una cifra abbordabile per la Juventus. Che nonostante la sconfitta in Spagna, alla finale di Kiev ci pensa eccome. E per non sbagliare di nuovo, vuole portarsi avanti con il lavoro.