Redazione

Graziano Pellè saluta tutti e se ne va in Cina. Dopo l’esperienza all’Europeo, iniziata bene e conclusa con la polemica sullo ‘scavetto’ fatto a Neuer prima dell’esecuzione del calcio di rigore, l’attaccante del Southampton ha deciso di lasciare il vecchio continente per i milioni cinesi: sono circa 40, infatti, quelli che percepirà allo Shandong Luneng in due anni e mezzo.

Ma come mai le squadre italiane di lui non si sono proprio interessate? Eppure in questo Europeo è andato a segno due volte, nelle gare di qualificazione quattro: ha collezionato sette reti in totale con la maglia della Nazionale maggiore ed è stato l’uomo su cui Conte ha sempre puntato.

Tante squadre ne avrebbero bisogno. Dopo il gol contro la Svezia di Ibra nella partita d’esordio dell’Italia si è parlato di Milan, Juve e Lazio ma solo sui giornali. Nessuna trattativa è stata mai realmente avviata. Eppure sarebbe utile a diversi club nostrani, anche se negli anni ha dimostrato di rendere molto di più all’estero.

In Serie A ha segnato un solo gol, tra Feyenoord e Southampton 73

Pellè debutta in Serie A nel 2004 con la maglia del Lecce, a gennaio 2005 viene mandato in prestito al Catania, in Serie B dove totalizza 15 presenze. In estate torna al Lecce che rifiuta un’offerta da 4 milioni di euro per lui da parte del Real Madrid. Nella stagione 2005-2006 colleziona altre 10 presenze in A con il club salentino, senza però mai segnare. Nel gennaio 2006 passa quindi in prestito al Crotone, ancora in Serie B, dove realizza 6 reti in 17 presenze. Nella stagione successiva viene girato in prestito al Cesena, diventando uno dei protagonisti del campionato cadetto con 10 gol e guadagnando le prime convocazioni e le prime presenze con la Nazionale Under 21. Alla fine della stagione rientra al Lecce e viene spedito all’Az Alkmaar dove segna 14 gol.

Nel 2011 torna in Italia, più precisamente a Parma. Con la maglia dei ducali va a segno una volta (che rimarrà l’unica in Serie A) il 18 dicembre proprio contro il Lecce. A metà stagione va in prestito alla Samp in Serie B, salvo far rientro alla base ducale ad agosto ed essere spedito al Feyenoord. Dove segna 50 gol in due stagioni. Passa poi al Southampton e anche lì dice la sua: in due anni colleziona 68 presenze e 23 gol, diventa il primo italiano ad andare in doppia cifra in Premier e vince un premio come FA Player of the Month nell’ottobre del 2014.

Antonio Conte crede molto in lui e, malgrado critiche e sfiducia, gli assegna la maglia numero 9 della Nazionale italiana. Pellè ripaga la fiducia e va in gol 7 volte tra qualificazioni e competizione. Tolto il gesto fatto a Neuer, il suo non è stato un brutto Europeo. La Cina gli ha fatto un’offerta irrinunciabile, ma siamo sicuri che se qualche italiana si fosse interessata per davvero avrebbe lasciato l’Europa? Così rischia di perdere la Nazionale, il campionato cinese è molto diverso dalla nostra Serie A e a lungo andare potrebbe cadere nel dimenticatoio.