Matteo Muoio

Fino a ieri il derby di mercato della Madonnina in salsa cinese vedeva i rossoneri in vantaggio per 4-0. Oggi hanno assestato un altro colpo ma i cugini hanno risposto alla grande. Il Milan ha le mani su Fabio Borini, soffiato alla Lazio con un’operazione in prestito con obbligo di riscatto fissato a 6 milioni. L’Inter, invece, guarda al futuro e si assicura due dei migliori millennials del nostro calcio, i 2001 Pietro Pellegri e Salcedo Mora, entrambi provenienti dal Genoa. Il pacchetto costerà 20 milioni nell’immediato con la possibilità di arrivare a 60 in base alle prestazioni e ai risultati dei ragazzi in rossoblu, visto che rimarranno a Genova per almeno altri 2 anni. L’affare comprende un gentlemen agreement che vedrà la società di Preziosi prelevare almeno un elemento dall’Inter fra quelli in uscita: Ranocchia, Miangue, Biabiany e Puscas i nomi caldi. Andiamo ad analizzare le trattative nel dettaglio.

Pellegri e Salcedo esultano insieme dopo un gol (ph. da Fc Inter 1908)

Pellegri e Mora: golden boys da 60 milioni

Pellegri abbiamo già imparato a conoscerlo nell’ultima stagione. Ha esordito in Serie A lo scorso dicembre, giocando uno scampolo di partita in Torino-Genoa: a 15 anni e 280 giorni è diventato il più giovane esordiente nella storia del campionato assieme ad Amedeo Amadei, che aveva la stessa identica età quando, nel lontanissimo 1937, vestiva per la prima volta la maglia della Roma dei grandi. Ad aprile altri 3′ in Genoa-Chievo, poi, nell’ultima di campionato è partito titolare contro la Roma: ha siglato il primo gol tra i professionisti nel giorno dell’addio di Totti. Con questa rete, realizzata a 16 anni e 72 giorni, è diventato il terzo più giovane marcatore della Serie A dopo lo stesso Amadei e Gianni Rivera, nonché il primo nato nel terzo millennio. Un predestinato in tutto e per tutto. Gioca sotto età anche in Primavera, dove nell’ultima stagione ha collezionato 7 gol in 15 presenze. L’attaccante del futuro, per età e caratteristiche: un colosso di 191 cm, quasi immarcabile in area di rigore ma capace pure di giocare da esterno, ottima tecnica di base e falcata importante. L’Inter pagherà 15 milioni subito ed, eventualmente, altri 15 milioni in base alle presenze e ai risultati del ragazzo con la maglia del Genoa, che indosserà per almeno altre due stagioni. Così come Eddy Anthony Salcedo Mora, di cui si sa un po’ meno. Lui è un ottobre 2001, quindi deve ancora compiere 16 anni. Gioca nell’u.17 rossoblu, praticamente la categoria Allievi, mentre lo scorso anno, con i Giovanissimi, ha messo insieme 22 presenze e 20 gol. Come Pellegri ha buon fisico – 184 cm – e rapidità, può giocare da prima punta o esterno. Genitori colombiani, lui è nato in Italia, un altro talento di seconda generazione. Per lui l’Inter verserà 5 milioni subito con la possibilità di arrivare a 30 tramite bonus.

Borini con la maglia della Roma, stagione 2011-2012

FABIO BORINI: UN JOLLY D’ATTACCO PER MONTELLA
Ieri Fabio Borini sembrava vicinissimo alla Lazio, un blitz di Mirabelli lo ha vestito di rossonero. Il quinto colpo del Milan, in attesa di novità sui fronti Biglia, Conti e Kalinic. Un acquisto meno fragoroso e di gran lunga più economico dei precedenti, un buon rincalzo per l’attacco. Di Borini abbiamo diffusamente scritto nella giornata di ieri: si è perso, nelle ultime 5 stagioni, in Premier, ha siglato appena 16 gol fra Liverpool e Sunderland. I Black Cats sono retrocessi e stanno smantellando a prezzo di saldo, l’ex Roma era un’occasione che Montella non voleva farsi sfuggire. Il tecnico campano, per la prossima stagione, ha intenzione di variare 4-3-3 e 3-5-2, Borini rappresenta un’alternativa ideale per entrambi i moduli. Seconda punta ed esterno, farà rifiatare i compagni quando necessario e, presumibilmente, troverà spazio in Europa League. Poi, qualora l’aria di casa dovesse fargli bene, a 6 milioni si rivelerebbe un affare.