Luigi Pellicone

Roma, la squadra di…Pellegrini. Nel giorno del rientro di Florenzi, della doppietta di Dzeko e della ritrovata verve di Nainggolan, Pellegrini si prende l’oscar come miglior attore non protagonista di Roma-Verona.

Corsa e sostanza

Il centrocampista ruba l’occhio e strappa applausi a scena aperta. Tecnico, ambidestro, di lotta e di governo. Mezzala perfetta per il 4-3-3. Corre, si inserisce, contrasta, gioca la palla in verticale e si offre sempre come sponda per i compagni o a rimorchio sul tocco dell’esterno o del centravanti per smistare il gioco o tentare la soluzione personale. Il ragazzo gioca sempre di prima, e con una semplicità disarmante cercando soluzioni mai banali. La ricerca del rischio calcolato fa parte di un bagaglio tecnico che gli permette di giocare il pallone anche in mezzo al traffico trovando sempre il compagno.

Il ponte levatoio

D’accordo, si giocava con il Verona. Non con l’Inter né con l’Atletico Madrid. Pero con Pellegrini è un’altra squadra. Diversa.  Perché Strootman aspetta l’uomo, non lo sfida sulla corsa e non allunga in verticale. Non, almeno, quanto Pellegrini. Questione di caratteristiche: l’olandese è una diga insostituibile. L’italiano un ponte levatoio che garantisce la verticalizzazione e una maggiore transizione offensiva pur sacrificando qualcosa sul piano dell’interdizione. Possono serenamente coesistere. Anzi sarebbe la soluzione ideale per una Roma più dinamica che recupera palla e cerca un gioco veloce in verticale. In questa ottica Pellegrini è fondamentale nel lavoro di ricezione e distribuzione negli spazi stretti dove, come forse nessuno nella Roma, è capace di servire il compagno fra le linee.

Mezzala ideale nel 4-3-3

Pellegrini è il giocatore ideale per questo tipo di 4-3-3. La sua capacità di calamitare palloni e avere già le idee chiare su cosa farne prima di riceverlo è indispensabile per accelerare il gioco in tempi e spazi brevi. Il centrocampista ex Sassuolo, oltre a conoscere a menadito il gioco di Eusebio Di Francesco, è l’unico calciatore giallorosso in grado di inserirsi e rompere le linee avversarie incuneandosi con il passo lungo, oppure utilizzando il passaggio filtrante in verticale. A tutto ciò si aggiunge una condizione fisica straripante che lo agevola in ogni zona del campo e la fiducia nei propri mezzi. Altro che squadra di…Pellegrini. Questa è la squadra di Pellegrini.