Redazione

Chievo Verona – Hellas Verona è un derby molto british, deciso da…Inglese. Le due squadre danno vita ad una stracittadina estremamente vivace e combattuta sotto una pioggia torrenziale. Una gran bella partita: la zampata finale è di Pellissier, decisivo anche quando parte dalla panchina, ma il trascinatore è il centravanti (ormai) del Napoli. Il Chievo, finché può, se lo tiene stretto.

Inglese, quanti progressi

Il ragazzo ormai ha raggiunto la completa maturazione: si smarca, è sempre nel vivo dell’azione e sente la porta come un attaccante di razza. Ha sviluppato una interpretazione del ruolo più tecnica che fisica, aiutato da un tempismo quasi perfetto. Una qualità che ha sviluppato quasi per “evoluzione”, per compensare quel pizzico di macchinosità inevitabile per un attaccante di quella stazza. Oramai è tecnicamente completo: segna in tutti i modi. Resta da capire se sia capace di spostare gli equilibri in una grande squadra. La sensazione, però, è che ormai la maglia gialloblù gli stia stretta.

Il derby di Verona è uno spot per il calcio italiano

Intanto, se lo gode il Chievo, che ha vinto un derby bellissimo: la sfida con il Verona è un contenitore di emozioni dal retrogusto internazionale. Una partita combattutissima, in un’atmosfera molto british. Lotta, contrasti, pubblico che si esalta sugli spalti, fair play in campo, anche se Zuculini si lascia prendere un po’ troppo dalla foga e lascia il Verona in 10. Molto british anche Pazzini, che lotta su ogni pallone e si prende per mano una squadra che, se ritrova la coesione e la convinzione mostrata nei 90′ contro i clivensi, non avrà grossi problemi a centrare una salvezza che solo due settimane fa sembrava lontanissima. Sembra un paradosso, ma il Chievo ha vinto perchè ha sfruttato la maggiore esperienza, rispetto all’Hellas, in partite e situazioni del genere. La squadra del quartiere che ribalta la storia. Molto british, anche questo, a pensarci bene.