Adriano Stabile

Sinisa Mihajlovic sembra avere un conto in sospeso con i ragionieri, visti come gli esseri umani meno sportivi del mondo. Sarà colpa di Fantozzi (e delle sue improbabili partite tra scapoli e ammogliati) o di un lavoro che nell’immaginario collettivo è associato a infinite sedute alla scrivania a far conti. Mihajlovic, qualunque sia il motivo del suo pensiero, in svariate occasioni pubbliche ha evocato i ragionieri in senso quasi denigratorio.

Mihajlovic e i ragionieri del derby

L’ultima volta è stata domenica scorsa, dopo il 2-0 incassato dal suo Torino contro la Sampdoria. Ai giornalisti, che gli chiedevano se i suoi uomini avessero bisogno di ricaricare le pile dopo la sconfitta in vista della sfida con la Juventus, l’allenatore serbo ha risposto seccamente: «Se i miei giocatori avessero bisogno di essere caricati prima di un derby, allora dovrebbero andare tutti a fare i ragionieri». Qualcosa di analogo Mihajlovic l’aveva già detto il 13 giugno scorso, nel giorno della sua presentazione ufficiale al Torino: «Se uno non è motivato per giocare il derby deve cambiare mestiere, meglio che faccia il ragioniere».

UN CALCIATORE CHE NON SOPPORTA LE CRITICHE FACCIA IL RAGIONIERE
Già ai tempi del Milan, esattamente un anno fa, Mihajlovic aveva evocato i ragionieri dopo un deludente pareggio casalingo con il Verona. Ai giornalisti, che gli chiedevano se i suoi calciatori fossero condizionati dai fischi di San Siro, l’allenatore serbo rispose così: «E’ una domanda per i giocatori. Io frequento poco lo spogliatoio, intervengo solo per risolvere i problemi. Ma un giocatore che non sopporta le critiche deve cambiare mestiere, fare il ragioniere. L’unico modo per ridurre fischi e polemiche è vincere. Montolivo non ha giocato male perché è stato fischiato. Chi gioca al Milan ha la personalità e l’esperienza per gestire queste situazioni. Quando giocavo alla Lazio per un anno mi hanno fischiato sempre e per me quei fischi erano applausi».

BARRECA PUÒ GIOCARE DUE PARTITE DI FILA, NON È UN RAGIONIERE
Quest’anno la metafora del ragioniere sembra stuzzicare parecchio l’ex calciatore di Roma, Sampdoria, Lazio e Inter. Il 24 settembre, prima della partita vinta dal Torino proprio contro la Roma, Mihajlovic rifiutava l’ipotesi di turn-over per far riposare Barreca, schierato tre giorni prima contro il Pescara. «Un ragazzo di 20 anni come Barreca, se non riesce a giocare due partite in tre giorni, può cambiare mestiere e fare il ragioniere» disse l’allenatore serbo ai divertiti giornalisti. Barreca, in ballottaggio con Moretti e Zappacosta, fu effettivamente schierato titolare guadagnandosi buoni voti in pagella per aver “neutralizzato”, dopo qualche affanno iniziale, il velocissimo Salah.

Mihajlovic ragionieri

Joel Obi, paragonato a un ragioniere da Mihajlovic

SE OBI È STANCO DOPO UN’ORA FACCIA IL RAGIONIERE
Un mese più tardi, dopo la sconfitta esterna per 2-1 contro l’Inter, il tecnico dei granata non la mandò a dire a Obi, senza benzina dopo un’ora di gara: «Posso capire Moretti che ha i suoi anni – le parole di Mihajlovic – ma come fa Obi ad avere i crampi alla sua età (25 anni, n.d.r.)? Nella ripresa abbiamo fatto meglio, ma ho dovuto fare anche cambi forzati, come appunto quello del nigeriano. Lui fisicamente è forte e non è possibile che lo debba cambiare durante la partita per i crampi: è per questo che me la sono presa con lui. In Serie A uno della sua età non può uscire per crampi. Se uno ha 60 minuti nelle gambe non può giocare a calcio! Penso che i giocatori che sono sfiniti dopo 60 minuti di partita non dovrebbero fare i calciatori, ma i ragionieri». Obi, che quel giorno a San Siro (era il 26 ottobre) fu sostituito al 76’ con Baselli, da allora non è stato più schierato nella formazione titolare. Guai far pensare a Mihajlovic che invece di un calciatore sei un ragioniere.