Redazione

Come è finita Perù- Colombia? Un risultato a caso, 1-1. Proprio quel che serviva a entrambe. Un pareggio che permette alla bicolor di giocarsi comunque la qualificazione con la Nuova Zelanda, avversario alla portata della nazionale andina, e alla Colombia di staccare il biglietto diretto per la Russia.

Cafeteros con biscotto….

Troppo ingenuo pensare che i giocatori non sappiano cosa stia accadendo sugli altri campi. I risultati erano noti ai tempi delle radioline, figurarsi adesso con la possibilità di conoscere in tempo reale cosa accade. Vero, sono vietati gli strumenti di comunicazione, ma ormai la folla a bordo campo è così grande che diviene impossibile non venire a conoscenza dei fatti. Belli e brutti. In questo caso: il Cile perde con il Brasile, ed il Perù con un punticino si garantirebbe lo spareggio. Nel frattempo l’Argentina batte l’Ecuador. Tutto ciò che serve a entrambe le squadre per accontentarsi del pari. E la Colombia è ancora in vantaggio…

…e la qualificazione è servita per entrambe

A pochi minuti dal termine, però, arriva la zampata di Guerrero. Un gol che in quel momento permette al Perù di giocarsi perlomeno lo spareggio. Il minimo sindacale, diamine, dopo un percorso condotto sempre in zona qualificazione per un mondiale che sfugge da quasi 40 anni. E allora, dopo il gol del pari, Falcao Tapia e Araujo parlottano. In quel preciso momento, stanti i risultati sugli altri campi, Perù e Colombia, sebbene in modo diverso, passano (o hanno la possibilità di passare) il turno. E allora perché rischiare? Meglio stringere “El pacto de Lima”.

Secondo i giornalisti locali, le due squadre si sono accontentate del pareggio. Falcao avrebbe chiesto ai peruviani di non accelerare e Tapia avrebbe dato il consenso della sua squadra. Le parole rilasciate a Panamericana dal difensore peruviano non lasciano molti dubbi al riguardo. “Eravamo entrambi qualificati. E abbiamo gestito la partita come andava gestita. Questo è il calcio no?”. Beh, più o meno. La regola del meglio due feriti che un morto fa decisamente a cazzotti con la morale dello sport. Ma vallo a spiegare a chi vede il Mondiale a portata di mano…