Redazione

Da stella a esubero. Come cambia il panorama visto da una…Pjaca? Storia di 12 mesi fa. Il talento croato è inseguito da mezza Europa. La Juventus arriva prima e si mette in casa un possibile crack di mercato. 365 giorni dopo? É andata in modo diverso. Questioni consonantiche. Crack? No. Crac. La sfortuna si è messa in mezzo e ha rimescolato le carte, facendo saltare il banco. Due infortuni, uno più grave dell’altro, rischiano di mandare in fumo un investimento importante: 24 milioni di euro.

UN ANNO DOPO CHE NE SARÀ DI LUI?

Il crociato di Pjaca è saltato in primavera. Un infortunio piuttosto serio: 7-8 mesi di prognosi. La fine del tunnel è vicina. Il ragazzo, clinicamente è a un passo dalla guarigione. Resta da capire quanti passi, per rivederlo in campo. La concorrenza è agguerritissima. La campagna acquisti ha consegnato una Juventus profondamente rinnovata, sopratutto sugli esterni. La Juventus ne ha da vendere. In tutti i sensi.

COME GESTIRNE IL RIENTRO

Non è solo una questione di tempi, ma di scelte. Pjaca, nella testa di Allegri, non è mai stato una prima scelta, e forse neanche una seconda. Neppure quando stava bene. Gli è sempre stato preferito Mandzukic molto più propenso al sacrificio e all’interpretazione delle due fasi, nonché molto più vicino al concetto di equilibratore tattico. Il cambio di modulo rischia di limitarne ancora più l’impiego.

TANTI SOLDI E RISCHIO SVALUTAZIONE

Il procuratore di Pjaca ritiene che la presenza del croato, a Cardiff, avrebbe spostato equilibri e destini del match. In assenza di controprove, va bene tutto. La tesi non può essere smentita. Neanche accolta, però. Una risposta arriva dai numeri: il cartellino di Pjaca è messo a bilancio per 24 milioni di euro. L’impiego, pressoché nullo. Il ragazzo è ormai l’ultimissima scelta di un reparto stracarico di esterni. La fila per il posto da titolare è più lunga di un casello autostradale al rientro dalle vacanze: Mandzukic, Dybala, Bernardeschi, Douglas Costa, Cuadrado. Non c’è da meravigliarsi se sia stato escluso dalla lista Champions. Forse, anche senza forse, l’idea è di provare a giocarsi le (poche) chances di scendere in campo per poi guardarsi intorno a Gennaio.