Luigi Pellicone

Napoli, nè Verdi, né Deulofeu? Beh, gli azzurri non si faranno trovare impreparato di fronti a eventuali no. Giuntoli ha già in mano l’asso da giocare in caso di necessità: Politano, esterno d’attacco del Sassuolo, forse il più adatto al gioco del Napoli.

Verdi, l’indeciso

Il Napoli non aspetterà ancora molto Verdi, che sarebbe la prima scelta, per tanti motivi: oltre all’indiscutibile talento del calciatore, avrebbe tempi di inserimento più rapidi, visto che il ragazzo è stato già allenato da Sarri per due anni. Ad Empoli, però. E da trequartista dietro le due punte. Il problema è che lo stesso tecnico ha precisato il Napoli ha bisogno solo di alcuni rinforzi, disponibili soprattutto ad aspettare il proprio turno. Un concetto che stride con le idee del ragazzo che preferirebbe, piuttosto che ritrovarsi in panchina a Napoli, completare il suo percorso di crescita a Bologna e poi piazzarsi dove è sicuro di un maglia da titolare che neanche il suo “maestro” può garantirgli. E spendere (almeno) 20 milioni per ritrovarsi uno scontento in casa non è il massimo della vita.

Deulofeu, l’indisciplinato

Più complicato arrivare a Deulofeu, nonostante le parti si siano avvicinate, ma solo per chiarire quale sia lo status quo: il Barcellona non vuole darlo in prestito e neanche si presenta all’appuntamento per meno di 20 milioni. La realtà è che i blaugrana preferirebbero dirottarlo a Siviglia. Sia per testarlo in Liga, sia perchè anche al giocatore non dispiace l’idea di ricongiungersi con Montella. In ogni caso, non sembra un giocatore sufficientemente disciplinato per inserirsi nel contesto del Napoli. Non tanto come caratteristiche, quanto per atteggiamento in campo. É troppo individualista ed innamorato del pallone e “pigro” tatticamente per inserirsi rapidamente nel complesso gioco azzurro. Il rischio è che il tempo per sgrezzarlo sia superiore a quello necessario per renderlo un innesto redditizio.

Politano, il prototipo

Il mancino classe ’93, è cresciuto in maniera esponenziale. Gioca prevalentemente da ala destra, ma può adattarsi tranquillamente come esterno bifascia. La specialità della casa è puntare e saltare l’avversario nell’uno contro uno, sfruttando le sue doti per saltare l’avversario e tagliare il campo negli spazi e con i tempi giusti alle spalle del difensore. Due modi per trovare la superiorità numerica senza alterare gli equilibri, considerando anche la predisposizione al sacrifico di un ragazzo che non fa una piega nel rinculare dietro la linea del pallone e portare il pressing. Politano, per certi versi è simile a Berardi, anche se forse gli è superiore per continuità di rendimento e soluzioni di gioco. L’ideale per attaccare il campo alla ricerca della profondità. Resta da trattare sul prezzo. Il Sassuolo lo valuta più di dieci milioni di euro. Ma la società neroverde deve fare i conti con la volontà di un ragazzo che intravede la possibilità di giocare per il tricolore. Un’emozione provata in Primavera, con la Roma. A Napoli, sarebbe tutto diverso…