Riccardo Stefani

Così come il connazionale Jan Van Eyck, Dennis Praet disegna le proprie statistiche su diverse ‘tavole’: continuità, assist, tiro, dribbling e sacrificio. Sicuramente la sua opera più bella è il ritratto del sorriso di Marco Giampaolo che, con merito, può contare su un giocatore tanto talentuoso quanto affidabile.

Praet – la tecnica

Il ruolo naturale del numero 18 blucerchiato è quello di centrocampista centrale, ma non sembra cavarsela male anche da trequartista ed ala . In passato ha giocato anche sulla mediana ma i contrasti aerei non sono proprio il suo forte quindi Giampaolo, come un genitore protettivo, cerca sempre di schierarlo in posizioni che ne esaltino le qualità e nascondano anche all’occhio più attento le sue piccole lacune. A differenza di altri talenti doriani, non è approdato a Genova come un ‘signor Nessuno’, ma aveva già dato prova delle sue capacità in Belgio dove, con la maglia dell’Anderlecht, aveva meritato il titolo di calciatore dell’anno del 2014 con 9 reti in 39 gare. Da buon fiammingo sembra usare la tecnica ad olio: palloni ‘luminosi’, pennellati con dovizia tanta da renderli scivolosi e poco agevoli da intercettare per gli avversari.

Praet – le opere

Stiamo parlando di un calciatore giovane, di prospettiva che però conta nel proprio palmares già tre campionati e supercoppe (in Belgio) ed ha collezionato qualche presenza in Champions League. Lo scorso anno per il belga 36 apparizione complessive in blucerchiato tra le varie competizioni, nelle quali ha trovato un goal, un assist e quattro ammonizioni. A testimonianza del fatto che non sa utilizzare solo il pennello ma anche martello e chiodi. La sua prima opera italiana è il goal realizzato alla Roma. Nella stagione in corso Praet ha già messo in cascina tre assist nelle ultime tre partite (2 vittorie ed una sconfitta) ma non sembra intenzionato a fermarsi qui. E si è anche beccato gli elogi di Giampaolo dopo la vittoria sul Crotone, con il tecnico che ha sottolineato la grande continuità del belga nelle due fasi.

Praet – le prospettive

La paura dei tifosi della Samp è che anche lui, come gli altri talenti che hanno calcato la scena del Ferraris negli ultimi anni, possa ricevere commissioni da qualche mecenate molto facoltoso che potrebbe donargli la meritata rilevanza europea. In prima fila tra queste squadre troviamo Roma, Juve e Napoli, ma attenzione anche alla Lazio, che a fine stagione potrebbe trovarsi con un tesoretto importante vista la possibilità di scatenare un’asta per alcuni dei suoi pezzi pregiati, soprattutto a centrocampo.