Nino Santarelli

Senza soste. E’ la Premier League, il campionato più amato da tifosi e appassionati di calcio. Durante queste feste natalizie, calendario ricco di partite anche importanti. Si è giocato, come da tradizione, il 26 dicembre nell’ormai classico Boxing Day ma non solo. L’anno è stato chiuso infatti dalla partitissima Liverpool-Manchester City, scese in campo alle 17.30 del 31 dicembre. Nessuna sosta neanche il primo dell’anno. Alle 13.30 è stata messa in programma Watford -Tottenham, mentre Arsenal-Crystal Palace si è giocata nel pomeriggio con lo splendido gol di Giroud. E squadre di nuovo in campo già il giorno dell’Epifania quando inizierà il terzo turno di FA Cup. Non esiste campionato di calcio in Europa che riesce ad eguagliare i ricavi da stadio e da diritti televisivi della Premier.

Il Manchester City ha già giocato quasi 30 partite

In Inghilterra ormai da anni si è intrapresa una strada molto precisa. Giocare sempre e non trasmettere in tv tutte le partite. La formula dunque sembra vincente. Ma attenzione i problemi non mancano. Uno studio dell’Uefa di alcuni anni fa ha messo in evidenza come proprio nella Premier nella seconda parte della stagione, da gennaio in poi, aumentano in modo esponenziale gli infortuni dei giocatori. Non è una piaga solo del calcio inglese ma in Premier l’incidenza degli infortuni è maggiore. I calciatori delle squadre più importanti non devono infatti confrontarsi con le sole partite del campionato, 38 come in Spagna e in Italia, con la Champions o con l’Europa League ma anche l’FA Cup, la prestigiosissima coppa d’Inghilterra, e con la coppa di Lega.

Pep Guardiola, tecnico del City

Pep Guardiola, tecnico del City.

Tutto questo senza una sosta da agosto a fine maggio. Il Manchester City di Guardiola da inizio stagione ha già giocato 30 partite in tutte le competizioni in cui partecipa. Un top player che milita in una squadra inglese in una stagione tra club e nazionale può arrivare a giocare anche 60 partite. Sono tantissime. E non può essere un caso che un calcio così ricco a livello economico negli ultimi anni è riuscito ad imporsi in Europa solo con il Chelsea, vincitrice della Champions nel 2012 e dell’Europa League nel 2013. Per non parlare della nazionale inglese. L’unico titolo vinto rimane il mondiale giocate in casa nell’ormai lontano 1966. Inglesi fuori al primo turno ai mondiali del 2014 ed eliminati agli ottavi agli europei di Francia. La Premier è un campionato affascinante, senza soste, giocato a ritmi altissimi, con ricavi da record ma anche con delle evidenti problematiche. Per questo prima ridurre la sosta natalizia anche in Italia andrebbe fatta una seria riflessione.