Francesco Cavallini

Alessandro Florenzi ci ha provato due anni fa, con la rete da oltre cinquanta metri contro il Barça in Champions League. Il romanista non ha vinto, ma la sua presenza ha dato molto risalto mediatico al Puskas Award, il premio annuale che va alla rete più bella degli ultimi 365 giorni. E in concomitanza con i candidati al Pallone d’Oro, sono arrivate anche le tre nomination definitive per la competizione dedicata al Colonnello, storico bomber dell’Ungheria e del Real Madrid. A differenza del Pallone d’Oro, il Puskas Award si è sempre distinto per candidature sui generis e anche quest’anno il trend non è destinato a cambiare. I tre in lizza per ricevere il premio sono infatti un attaccante di livello mondiale, una ragazza venezuelana e…un portiere!

Olivier Giroud: la puntura dello scorpione

Cominciamo da Olivier Giroud, trentun’anni, bomber dell’Arsenal e della nazionale francese. Il transalpino non è nuovo a reti da stropicciarsi gli occhi, in acrobazia o al volo, e ha paradossalmente provato a vincere la competizione per il gol dell’anno sin dal primo giorno del 2017. La sua marcatura contro il Crystal Palace è infatti arrivata nel tradizionale turno di Capodanno della Premier ed ha augurato il miglior anno possibile ai tifosi dei Gunners, con un colpo dello scorpione che ha concluso un contropiede perfetto dell’Arsenal. Vedere per credere!

Deyna Castellanos: potere alle donne

Deyna Castellanos prosegue la tradizione venezuelana ai Puskas Award, dopo che la sua connazionale Daniuska Rodriguez era stata nominata tra i tre finalisti dell’edizione 2016. La parabola da metà campo della Castellanos contro il Cameroon dell’ottobre 2016 è valsa alla diciassettenne sudamericana non solo la nomination per la miglior rete dell’anno, ma anche quella come miglior giocatrice ai FIFA World Player Awards. Una rete che mescola astuzia, precisione e tanto coraggio nell’esporsi a quella che poteva essere una figuraccia.

Oscarine Masuluke, il portiere goleadro

E, tanto per non farsi mancare nulla, il terzo finalista del Puskas Award 2017 è un coacervo di prime volte. Primo sudafricano a essere inserito tra i candidati, primo africano ad arrivare tra i primi tre, ma soprattutto primo portiere di sempre a partecipare. Oscarine Masuluke ha realizzato il sogno di molti estremi difensori, pareggiando una partita che sembrava ormai persa con una sortita in area su calcio d’angolo. Ma l’ha fatto con molto stile, il che gli è valso la nomination tra gli applausi generali. Perchè un portiere che segna è già una rarita. Ma un portiere che segna in rovesciata…fa il gol dell’anno!