Elisa Ferro Luzzi

Fabio Quagliarella ha tagliato il traguardo dei 100 gol in Serie A. Quella messa a segno ieri nel lunch match contro il Sassuolo non è stata certo la sua miglior rete a livello estetico ma senza dubbio ha un significato enorme per l’attaccante partenopeo. Che ci ha abituati a gol spettacolari nel corso delle sue 340 partite disputate nella massima serie.

Quagliarella, il primo gol e l’ultimo con Giampaolo

Il suo lungo viaggio è cominciato il 21 dicembre del 2005, quando ha segnato la prima rete in A con la maglia dell’Ascoli nella sfida vinta 1-0 contro il Treviso con una botta dal limite che ha regalato la vittoria ai marchigiani dopo due mesi di digiuno. Sapete chi era l’allenatore dell’Ascoli? Lo stesso che ieri ha esultato per il gol numero 100 sulla panchina blucerchiata: Marco Giampaolo. “Con lui ho fatto il primo gol in A e anche il centesimo: è una cosa straordinaria – ha sottolineato Quagliarella -, è stato uno dei primi a scoprirmi. E mi ha sempre spronato anche quando le cose non andavano: lo ringrazio”. Quagliarella, classe 1983, arriva forse con qualche stagione di ritardo nel club dei centenari ancora in attività (Totti, Gilardino, Cassano), ma verrà senza dubbio ricordato per i suoi gol ad alto tasso di difficoltà.

Nella sua prima stagione alla Sampdoria, cominciata nell’estate del 2006, ha messo a segno una doppietta durante la partita persa 2-3 con l’Atalanta. Nonostante la sconfitta, il pubblico blucerchiato può godere di una rete memorabile da 20 metri (suo anche l’altro gol doriano).

Da non dimenticare anche la sforbiciata nella partita vinta con la Reggina 0-1 durante la stessa stagione.

Ma è con il Chievo che il primo Quagliarella doriano dà il meglio di sé: splendido il pallonetto da centrocampo, impossibile da dimenticare. E’ il primo aprile 2007, decisamente un bel pesce d’aprile per la squadra clivense.

L’OSCAR DEL CALCIO PER IL GOL CONTRO IL SUO NAPOLI
Nel 2007 Samp e Udinese, entrambe proprietarie del cartellino, non trovano l’accordo per la risoluzione della comproprietà e vanno alle buste. Ad avere la meglio è il club friulano che si aggiudica l’attaccante partenopeo. Dopo un inizio stentato, Quagliarella diventa uno dei perni della squadra. Con la maglia bianconera segna un altro gol assurdo, proprio contro il Napoli- la squadra della sua città – con una semirovesciata da 30 metri. Quella rete gli vale l’Oscar del calcio per la stagione 2008-2009.

LE STAGIONI COL NAPOLI E QUEL GOL ALL’ATALANTA
Nel 2009 riesce ad approdare al Napoli, il club da lui sempre sognato e anche lì si inventa un gol dei suoi. E’ una vera e propria prodezza balistica quella dell’attaccante di Castellammare di Stabia che, contro l’Atalanta, da circa 35 metri indovina una conclusione incredibile per forza e precisione. Coppola, ex di giornata e portiere atalantino, non ha neanche il tempo di abbozzare l’intervento.

SETTE SQUADRE DIVERSE, 100 GOL
La carriera di Quagliarella è proseguita poi nella Juve, con cui ha vinto tre scudetti e due Supercoppe. Con i bianconeri non è mai stato titolare ma è rimasto a Torino per quattro anni finendo per essere apprezzato anche dagli scettici tifosi juventini. Poi il ritorno nella Torino granata e infine un altro ritorno, la scorsa stagione, alla Sampdoria. E proprio con la maglia blucerchiata sono arrivati i 100 gol. Uno dei meriti di questo giocatore è stato quello di farsi amare ovunque sia andato: ha girato 7 squadre in Serie A e in ognuna ha lasciato buoni ricordi. Proprio per questo non lo vediamo quasi mai esultare dopo un gol: spesso gli succede di segnare contro una squadra della quale ha vestito la maglia.