Redazione

È davvero necessario costruirsi uno stadio di proprietà? Vale la pena indebitarsi, magari tralasciare la campagna acquisti per qualche anno e addirittura cedere i migliori calciatori davanti a offerte irrinunciabili? A giudicare dalla classifica stilata da Futbol Finanzas, pare proprio di sì. In alcuni casi, l’indotto generato dallo stadio e da tutte le attività ad esso connesse raggiunge addirittura il 30% degli introiti delle società.

L’Emirates è lo stadio di proprietà più remunerativo

La top 10 degli impianti che garantiscono più incassi dimostra che l’Arsenal, che nei primi anni del nuovo millennio era incappato in qualche difficoltà economica dovuta alla costruzione dell’Emirates Stadium, si sta ora rifacendo con gli interessi. Il rapporto segnala che il club londinese incassa ben 132 milioni di euro l’anno nei soli giorni di partita. Questo significa escludere dal calcolo le entrate settimanali, quelle dei tour guidati (che spesso fanno registrare il tutto esaurito) e dello store che ovviamente fa bella mostra all’ingresso dello stadio dei Gunners.

Anche Real, Barça e Man United incassano oltre 100 milioni l’anno

L’Emirates supera così quello che da sempre è il tempio del calcio mondiale, il Santiago Bernabeu, che incassa un paio di milioni di euro in meno quando ci sono le partite, ma che comunque nella lotta intestina tra le big di Spagna è davanti al Camp Nou, fermo al terzo posto. Oltre i 100 milioni di introiti sono garantiti anche al Manchester United da Old Trafford, mentre il primo stadio della lista a non raggiungerli è Stamford Bridge, casa del Chelsea, che sopperisce con prezzi più alti della media a una capienza non esagerata.

Tedesche, inglesi, persino il PSG, ma nessuna italiana

Non è invece la capienza il problema del Signal Iduna Park, che pur essendo lo stadio con la maggior media spettatori d’Europa, una spaventosa cifra che supera gli 80000, è solo al decimo posto per la revenue nel match day. Il motivo è da ricercarsi nei prezzi molto popolari dei biglietti, caratteristica degli impianti tedeschi, che infatti escludendo lo stadio del Borussia e l’Allianz rimangono fuori da questa top 10, popolata perlopiù dai club inglesi e con la presenza del Parco dei Principi, i cui incassi sono aumentati in maniera vertiginosa negli ultimi tre anni. E l’Italia? Nessuna squadra, neanche la Juventus, che paga, è il caso di dirlo, la capienza ridotta dello Stadium, ma che comunque incassa cifre che sul suo fatturato influiscono in maniera significativa.

E quindi la domanda iniziale ha una sola risposta: lo stadio di proprietà conviene. Di sicuro ai club, forse un po’ meno ai tifosi…