Redazione

Inter, sicuro che serva solo un centrocampista? La possibilità di arrivare subito a Ramires è reale. L’idea è fattibilissima, complice l’identica proprietà. Ciò che è più complicato, invece, è spiegarsi il perchè di questa scelta. L’Inter, a centrocampo, specialmente, i ricambi li ha: Karamoh, Joao Mario, Brozovic e, al limite, anche Eder, che può essere utilizzato come esterno. Evidentemente, Spalletti non si fida. In difesa, invece, la coperta è cortissima: l’Inter rischia enormemente. Miranda è in diffida e dietro Skriniar c’è solo Ranocchia. Non esattamente rassicurante.

Urge più un difensore: ancora Mangala?

Mangala è un’ipotesi mai tramontata. Già vicinissimo la scorsa estate, il difensore francese non è sbarcato a Milano solo perchè la Cina ha bloccato gli investimenti. Adesso tutto è diverso. C’è solo da fare i conti con il Fair Play Finanziario, un ostacolo facilmente aggirabile attraverso il metodo d’acquisto. Basta un prestito con diritto di riscatto e la trattativa si può aprire e chiudere in poche ore. Mangala non gioca praticamente mai e non vuole perdere l’appuntamento con i Mondiali in Russia. Neanche all’Inter sarebbe titolare, sia chiaro, ma senza dubbio la prima scelta alle spalle di Skriniar e Miranda. E se convincesse Spalletti, potrebbe proseguire la sua avventura in nerazzurro provando a giocarsi tutte le proprie carte a partire dalla prossima stagione. Il City ha fatto muro in estate, ma questa volta Guardiola non dovrebbe opporre molta resistenza. L’arrivo del francese, fra l’altro, completerebbe la rosa nerazzurra che avrebbe un ricambio in ogni reparto.

Ramires arriverebbe comunque

L’eventuale arrivo di Mangala non sarebbe compromettente per il mercato di gennaio. Nel senso che non sarebbe certo l’unica operazione. Anzi. L’Inter è sempre molto vigile sul mercato e sta vagliando anche altre soluzioni. In primis, l’arrivo del centrocampista brasiliano. E poi non si molla la pista Pastore, uno “scontento” alla pari di Joao Mario. Il che aprirebbe la possibilità di uno scambio sull’alta velocità Milano – Parigi. Un binario di mercato particolarmente caldo e da non perdere d’occhio.