Francesco Paolo Traisci

Débâcle Italia: siamo riusciti a portare solo una squadra fra le 16 partecipanti ai quarti di finale delle 2 competizioni europee per club. Meglio di noi le tre altre grandi: la Spagna con 4 squadre (3 in Champions ed una in Europa League), la Germania con 3 (2 +1), l’Inghilterra (2) ma anche nazioni meno blasonate come la Francia ed il Belgio (2 ciascuna) hanno fatto meglio. L’effettiva pochezza dei risultati delle nostre rappresentanti ha effettivamente avuto conseguenze nefaste nel sistema di ranking e nell’assegnazione del numero di posti per ogni federazione nelle successive competizioni per club UEFA?

Iniziamo a vedere come funziona. Come è noto, il sistema si basa su risultati ottenuti dai club appartenenti a quella federazione nelle ultime cinque stagioni di UEFA Champions League e UEFA Europa League. Ed il calcolo appare abbastanza semplice:

  1. Ogni squadra ottiene due punti per una vittoria e un punto per un pareggio (metà nelle qualificazioni e negli spareggi).
  2. I club che raggiungono gli ottavi, i quarti di finale, le semifinali o la finale della UEFA Champions League, o i quarti, semifinali o finale della UEFA Europa League, ottengono un punto extra per ogni turno.
  3. Inoltre, vengono assegnati quattro punti per la partecipazione alla fase a gironi di UEFA Champions League e altri quattro punti per la qualificazione agli ottavi di finale.

Una volta sommati tutti i punti ottenuti dalle squadre della singola federazione si divide per il totale dei club di quella federazione partecipanti alle due competizioni di quella stagione. La cifra che si ottiene viene sommata a quella delle precedenti quattro stagioni per calcolare il coefficiente di ciascuna nazione.

La classifica attuale del ranking Uefa

Ovviamente il ranking di ciascuna federazione viene aggiornato dopo ogni turno di competizioni per club UEFA; a fine anno si eliminano i risultati della quint’ultima annata e si aggiungono quelli di quella in corso per determinare il ranking buono per la stagione successiva. Per l’anno successivo quindi vale la classifica attuale così come si determinerà al termine delle due competizioniAd oggi questa vede prima per distacco la Spagna con 101.856 punti davanti alla Germania (79.212) e all’Inghilterra (74.391).  L’Italia è quarta con 71.832, davanti a Francia (54.999) e Russia (50.532). Ed allora debakle sì ma non Caporetto. Grazie soprattutto alla Juve (5° in Europa nel ranking per club e prima nella classifica stagionale) siamo ancora saldamente al 4° posto, anche se l’attacco alla posizione dell’Inghilterra che sembrava a portata di mano è purtroppo ormai fallito. La Francia che ci insidia appare però lontana e per la stagione corrente ha lo stesso nostro punteggio (certo avendo due squadre ancora in lizza, può superarci nella classifica stagionale ma non di molto), mentre la Russia attualmente 6° non ha più rappresentanti e quindi è ferma al palo.

come funziona il rankig uefa

La Juventus, quinta nella classifica del rankig Uefa per club.

IL RANKING PER IL PROSSIMO ANNO
Ma a che servono tutti questi calcoli? Come accennato, a stabilire il numero di posti che ciascuna federazione ha nelle due competizioni UEFA (ed anche il livello di accesso a ciascuna delle varie rappresentanti). Per l’anno prossimo non cambierà nulla e quindi buona la ripartizione attualeVediamola in dettaglio. Tre squadre ammesse direttamente alla fase a gironi Champions (quest’anno sono state 4 grazie al Siviglia vincitore dell’Europa League) più 1 alle qualificazioni per la Spagna, oltre a 2 ammesse direttamente alla fase a gironi dell’Europa League; 3 ammesse direttamente alla fase a gironi (ed una alla fase di qualificazione) in Champions e 2 (con una ulteriore ammessa alle qualificazioni) in Europa League per la Germania; 2 qualificate direttamente per la fase a gironi Champions (ed una alla fase di qualificazione, la Roma, uscita poi con il Porto e rientrata in Europa League) più 2 ammesse direttamente alla fase ai gironi dell’Europa League (ed una ulteriore passante per le qualificazioni) per noi. Dopo di noi la Francia con 2 ammesse direttamente ed una alla fase preliminare per la Champions (il Monaco, ancora in corsa partendo dai preliminari) e lo stesso per la Europa League e la Russia (1 +1 Champions e 1+2 Europa).


IL RANKING UEFA NEL 2018 E LA SERIE A
Ma dal 2018 sono annunciate grandi novità, ottime per noi. Qattro squadre direttamente ammesse alla fase a gironi della Champions, per le quattro grandi d’Europa (Spagna, Germania, Inghilterra e Italia), mentre la quinta posizione del ranking garantirà la situazione attuale, ossia 2 squadre per la fase a gironi Champions (più la terza alle qualificazioni). Ed allora, grazie alla riforma la Serie A 2017/2018 diventerà più avvincente: la lotta ai 4 posti Champions! Altra cosa poi è il ranking per club. Questo viene determinato dai risultati di ciascun club, secondo un sistema che differenzia i punti ottenuti nelle gare di Champions da quelli ottenuti in Europa League. Ecco uno schemino preso dal sito ufficiale UEFA per aiutarci.

Sistema punti UEFA Champions League 
Eliminazione primo turno di qualificazione – 0,5 punti
Eliminazione secondo turno di qualificazione – 1 punto 
Bonus partecipazione alla fase a gironi – 4 punti 
Vittoria nella fase a gironi – 2 punti 
Pareggio nella fase a gironi – 1 punto 
Bonus partecipazione agli ottavi – 4 punti

Ai club viene poi assegnato un ulteriore punto se raggiungono ottavi, quarti, semifinali o finale, mentre non vengono assegnati punti per le eliminazioni nel terzo turno preliminare o spareggi, in quanto i club così eliminati si trasferiscono alla UEFA Europa League e ottengono quindi punti dalla partecipazione a quella competizione.

Sistema punti UEFA Europa League
Eliminazione primo turno di qualificazione – 0,25 punti 
Eliminazione secondo turno di qualificazione – 0,5 punti
Eliminazione terzo turno di qualificazione – 1 punto
Eliminazione spareggi – 1,5 punti
Vittoria nella fase a gironi – 2 punti 
Pareggio nella fase a gironi – 1 punto

Ai club è stato garantito un minimo di due punti se raggiungono la fase a giorni e si vedono assegnare un ulteriore punto se raggiungono quarti, semifinali e finale. Il coefficiente di ciascun club è poi determinato dalla somma di tutti i punti ottenuti nei precedenti cinque anni, più un 20% del coefficiente della federazione di appartenenza nello stesso periodo. Ovviamente anche in questo caso i ranking vengono aggiornati dopo ogni turno di competizioni per club UEFA. In questa classifica il primo posto è occupato dal Real Madrid con 165.256, il secondo dal Bayern Monaco, poi Barcellona, Atletico Madrid. Al quinto la Juve alla quale va il primato nella classifica annuale. Fra le Italiane poi, al 16° posto il Napoli, al 23° la Fiorentina, al 31° la Lazio, al 38° la Roma, al 41° ed al 43° le due milanesi. Ma a che cosa serve questa classifica? A determinare le teste di serie nelle due competizioni e quindi per la composizione dei vari gironi. Più si è alti in classifica, più sono le chances di evitare avversari blasonati o comunque di riuscire a non entrare in gironi di ferro con qualificazioni impossibili. Stando così le cose, con una Juventus che da sola tiene alti i nostri colori, temo che vedremo sempre meno italiane fra le teste di serie dei vari gironi, con tutti i conseguenti rischi di incontrare sin dall’inizio delle competizioni le migliori avversarie e non riuscire a fare risultati necessari per far crescere il ranking nazionale. Un circolo vizioso che dobbiamo cercare di scongiurare per la necessaria crescita del calcio nostrano.