Elisa Ferro Luzzi

Chi è il bomber più prolifico di tutti i tempi? Pelé? Maradona? Romario? Niente di tutto ciò: il cannoniere che vanta più reti nella storia del calcio è tal Mark Rapsey, detto Rappo, 49 anni e 2001 gol all’attivo. 36 sono gli anni passati da Rappo a bucare le reti avversarie: attualmente gioca con la maglia del Wadebridge Town Veterans, formazione che milita nella decima categoria inglese. Praticamente, siamo alle basi del calcio ma Rapsey si è ugualmente guadagnato le prime pagine di tutti i quotidiani. “Sono in campo dal 1981, già a 14 anni giocavo coi grandi. La mia carriera è iniziata al Bristol City, poi nella squadra riserva dell’Exeter City – ha dichiarato in un’intervista ad Eurosport -. Faccio il caporeparto notturno all’ospedale, un lavoro abbastanza stancante con turni da 12 ore al giorno. Nel weekend scendo in campo per giocare a calcio e raccontarlo sulle colonne di un giornale locale”.

mark rapsey

Mark Rapsey (Irish Mirror Online)

I gol numero 1000 di Pelé e Romario

Certo è che per stilare una classifica del genere non basta il numero di gol ma il loro reale valore. Pelé ne ha fatti “solo” 1281, ma il loro valore è doppio se non triplo rispetto a quelli di Rappo. Riviviamo quello che è passato alla storia come il suo gol numero 1000. 19 novembre 1969: O’Rei, con la maglia del Santos, fa saltare di gioia il Maracanà realizzando il tanto atteso gol su calcio di rigore. L’avversario di turno è il Vasco da Gama nel torneo “Roberto Gomes Pedrosa”, uno dei tornei brasiliani prima della nascita del campionato nazionale: al 34′ del secondo tempo, il portiere argentino Andrada non può nulla sulla battuta della “Perla Nera”.

LA BATTAGLIA DI ROMARIO CONTRO I “TOPI”
Chi ancora oggi lotta per i sui 1000 gol è Romario de Souza Faria, per tutti Romario: la Fifa gliene riconosce solo 929, ma chi ama il calcio molti di più, tanto che nel 2007 durante una partita tra Vasco de Gama e Reclife, quando Romario ha segnato il mondo si è fermato: per tutti quello era il suo millesimo gol. Per tutti tranne che per la Fifa che Romario, oggi senatore del Partito socialista brasiliano, ha sempre combattuto in campo e fuori, definendola “organizzazione criminale” e chiamando i suoi dirigenti “topi”.