Redazione

Napoli, abbiamo un problema. Che poi non è neanche l’unico, visto il risultato contro lo Shakhtar, ma quello apparso più evidente nella serata di Champions League. Pepe Reina protagonista in negativo. Non è la prima volta, non sarà certo l’ultima. Il portiere conferma pregi e difetti. Anche la società, però, non è immune da critiche. Reina è, come si dice all’ombra del Vesuvio una “carta conosciuta”. E, con un anno in più, e il mal di pancia dopo le sirene provenienti da Nizza, rischiava di trasformarsi in un problema. La tendenza all’errore è tornata puntuale. In ritardo, invece, la società, incapace di trovare un’alternativa nello scorso mercato.

 

 Un cuore grande, come i limiti…

Reina è affezionatissimo al Napoli e alla città. Il suo attaccamento alla maglia è fuori discussione. Cosi, purtroppo, come, i suoi limiti. Capace di salvare il risultato a Bologna ed è altrettanto possibile di “impiccare” partita e risultato, come accaduto nella notte di Champions. Stupisce chi si stupisce. Nessuna novità: la discontinuità di rendimento non è più una notizia. La frequenza degli alti e bassi, invece si. Reina ha sempre sbagliato, ma non così spesso. Non così tanto.

Soluzioni? Si deve attendere gennaio…

Qualche avvisaglia, in realtà, si era fatta largo già lo scorso anno: nascosta dalla straripante personalità e dal miracolo dell’Olimpico, entrato di diritto come “intervento dell’anno”. Purtroppo, però, si giocano 38 partite. E non è possibile, per una squadra di vertice, convivere con il problema portiere.

Tant’è: Reina è questo: prendere o lasciare. Non vi sono vie di mezzo. Non a caso la società, la scorsa estate, si era mossa sul mercato alla ricerca di un sostituto, o, meglio, un’alternativa. Tanti nomi, ma nessun acquisto. E adesso la situazione è piuttosto complessa: le prime alternative sono Rafael e Sepe, ma sostituire adesso Reina è impossibile. Oltre che ingiusto. Lo spagnolo ha sempre dimostrato grande capacità di reazione agli errori e merita una possibilità di riscatto. E se proprio la situazione dovesse precipitare, il Napoli andrà a caccia del sostituto a gennaio.