Redazione

Dammi solo un minuto, un attimo ancora. Beh, ne sono stati più che sufficienti sei. E così Sanches, che ha soli 20 anni, rischia di perderne uno. Tutta colpa di un subentro in Supercoppa di Germania. Trecentosessanta minuti che rischiano di costargli il mondiale con il Portogallo, con cui era stato protagonista assoluto a Euro 2016.

Era a un passo dal Milan: doppio rimpianto

La scorsa estate Sanches è stato a lungo accostato al Milan. Persino Carlo Ancelotti gli aveva consigliato di cambiare aria. Niente. Non ha voluto dare ascolto al tecnico e adesso si ritrova prigioniero di una situazione paradossale. Il Milan, senza di lui, è rimasto orfano di un centrocampista che gli sarebbe tornato assolutamente utile anche in ottica mondiale. Sanches ha scelto lo Swansea e se ne è pentito amaramente. Era convinto che indossando la maglia di una squadra di mezza classifica inglese si sarebbe messo in luce quanto basta per assicurarsi un posto sul volo per Mosca. Invece a dispetto dei 40 milioni spesi dal Bayern due anni fa, non si è mai ambientato in premier.

Sanches, prigioniero in terra d’Albione

La situazione del calciatore portoghese non è affatto rosea: sinora il ragazzo ha collezionato 9 presenze e nessuna rete. Mai impiegato nel suo ruolo naturale, è rimasto al palo anche per numero di assist. Nelle ultime due occasioni non è stato nemmeno convocato. Un disastro totale, insomma. E neanche riparabile nel mercato di gennaio. Sanches, pentitosi amaramente della scelta, ha parlato con Heynckes, ma il ritorno a casa è destinato a trasformarsi in un miraggio. In primis, perchè non rientra nei piani dei bavaresi. E poi per quei famosi sei minuti. Avendo già giocato con la squadra bavarese e con quella inglese, qualsiasi altro trasferimento gli farebbe infatti superare il limite di due club a stagione imposto dalla FIFA. All’Italia, che ai mondiali non ci sarà, i 6 minuti che valsero un mondiale sono considerati quelli concessi a Rivera nella finale con il Brasile. Sanches invece si dovrà accontentare di una Supercoppa di Germania per passare alla storia. Dalla porta sbagliata, of course.