Riccardo Stefani

Viene spesso da chiedersi come mai si arrivi così spesso alle mani nel mondo del calcio. Sarà vero quel che diceva Wiston Churchill, che gli italiani perdono le partite di calcio come fossero guerre e viceversa, ma è sotto gli occhi di tutti il fatto che non capita di rado nei nostri stadi di vedere gli animi scaldarsi. Capita più spesso, nell’ordine, a calciatori, allenatori e staff, ma molto più raramente capita che sia il presidente della squadra ad esibirsi in siparietti più o meno risibili. In genere ci si limita a degli epici scontri verbali, che lasciano tracce, più o meno profonde, negli animi di chi viene insultato o in quelli che assistono attoniti.

Gaucci contro Matarrese, sfida epica

Lo scorso novembre ha compiuto la maggiore età l’epico scontro tra Gaucci e Matarrese, e a chi non lo ricordasse vogliamo regalare quegli immortali momenti impressi nella storia e su Youtube. Mentre il presidente del Perugia, Gaucci, protestava con l’arbitro a fine partita per una gomitata subita da un suo attaccante che non era stata redarguita, il presidente del Bari, Matarrese, dai pressi del suo pullman in partenza urla al collega d’Umbria: “Gaucci, siamo in serie A”. Da lì si avvia un groviglio di corpi atti a bloccare il parecchio turbato Gaucci e i tanti insulti che si sentono nella clip sono più considerabili folklore che non vere e proprie offese.

Brasile, scaricatori di…Porto Alegre

In quel caso non si era arrivati a fatal tenzone ma nello spiritualissimo Brasile, la scorsa estate, sì. Durante la trasmissione sportiva del canale Ulbra Tv il giornalista Julio Ribeiro stava provocando l’ex presidente dell’Internacional de Porto Alegre, Fernando Miranda. Da lì si accende una miccia che trasforma i due in scaricatori de Porto Alegre prima, con un acceso scambio di epiteti poco gradevoli, e poi porterà Miranda a lasciar partire un bel gancio destro sullo zigomo dell’avversario dialettico. L’episodio ha fatto il giro del mondo mentre sono previste per la fine di quest’anno sia le delibere del comitato etico sia del tribunale civile per la poco civile scazzottata.

Foggia-Venezia, confusione e grovigli

Tornando nel bel paese, al fischio finale di un rocambolesco Foggia-Venezia col risultato fissato sul 2 pari al novantacinquesimo, termina la partita di calcio e comincia l’incontro di MMA. La società pugliese sembra sminuire l’accaduto, giustificando il tutto con una serie di cadute accidentali dovute all’esultanza smodata dopo il goal del pareggio casalingo nel finale di gara. Il Venezia non è proprio del tutto concorde. Secondo un comunicato della società veneziana, il dg Scibilia sarebbe stato aggredito e caduto due file più in basso ha trovato l’unica difesa in Tacopina, patron del Venezia, fiondatosi sull’aggressore riconducibile al club foggiano. Da lì si è acceso un vivace parapiglia, che ha coinvolto anche il patron del Foggia Sannella. Niente da dire, un vero e proprio scontro di vedute ad alto livello. E non solo.