Redazione

Robinho acquista il Sivasspor, club turco di Süper Lig. E rassicuriamo tutti immediatamente, non è la squadra che acquista il brasiliano, ma l’opposto. Sarà che a Robinho serviva di investire i circa dieci milioni di euro che dovrebbe spendere per assicurarsi la compagine biancorossa, o che l’ex Real Madrid e Milan voleva avere la certezza di giocare una volta trasferitosi nel cuore dell’Anatolia, ma il risultato alla fine dovrebbe essere questo. Dovrebbe, perchè di mezzo c’è ancora una condanna per molestie sessuali che potrebbe arrivare tra capo e collo al calciatore verdeoro, mettendo in dubbio non solo l’operazione finanziaria ma anche e soprattutto la libertà di Robinho.

Rivaldo e il Mogi Mirim, questione di cuore

Ma nel frattempo, c’è da festeggiare un caso molto raro, quello in cui un calciatore è contemporaneamente impiegato e capo di se stesso. I calciatori-presidenti sono figure abbastanza inusuali, dato che solitamente c’è più la tendenza a diventare allenatori-giocatori, molto radicata ad esempio nel football britannico. Ma Robinho ha un precedente importante quasi dentro casa, che si chiama Rivaldo. Il Pallone d’Oro 1999 ha infatti acquistato il Mogi Mirim, club di terza divisione brasiliana in cui aveva militato all’inizio della propria carriera, ma non si è limitato a gestirne gli affari. In due periodi differenti, infatti, l’ex Barcellona è anche sceso in campo con la sua squadra, riuscendo anche a giocare (e segnare) assieme a suo figlio Rivaldinho, salvo poi mettere in vendita il club su Instagram. Durante la sua presidenza, sono comunque state frequenti le critiche agli allenatori. E la domanda viene spontanea: erano da parte dell’allenatore o del presidente?

Kallon, calciatore-presidente…del Kallon

Anche Mohamed Kallon, attaccante della Sierra Leone con una carriera quasi decennale in Serie A, ha provato l’ebrezza di essere boss di se stesso. Anzi, ha fatto ancora di più, perchè nel 2004 ha acquistato il Sierra Ficheries di Freetown, nel suo paese natale, e l’ha trasformato in Kallon Football Club. E non solo il cambio di immagine ha permesso all’ex centravanti di (tra le altre) Reggina ed Inter di ricoprire la doppia posizione di presidente e giocatore (nel 2010 e dal 2013 al suo ritiro tre anni dopo), ma gli ha anche regalato la gioia di vincere il campionato nazionale da proprietario nel 2007. Il bello è che Kallon ha anche da poco completato il corso da allenatore a Coverciano e quindi, in pura teoria, se il calciatore decidesse di rimettere gli scarpini, potrebbero anche crearsi le condizioni per uno storico e ridondante tris, con bomber Kallon…tuttofare del Kallon.

Vladimir Tumayev, il recordman dei calciatori-presidenti

Ma nessuno raggiungerà mai i livelli di Vladimir Tumayev, presidente e calciatore del FC Gazovik-Gazprom Izhevsk, squadra russa che gravita costantemente nella seconda divisione del campionato, che può essere considerato il recordman dei calciatori-presidenti. Perchè? Ebbene, il buon Tumayev ha esordito nel 1989 all’età di 43 anni ed è sporadicamente sceso in campo fino al 2005, riuscendo ad accumulare le rispettabilissime cifre di 116 presenze e addirittura 9 reti nella seconda divisione russa. E c’è di più. L’ultima delle nove marcature, avvenuta nell’ottobre 2005 con una ribattuta su un rigore parato, lo rende il più anziano goleador di tutti i tempi dei campionati professionistici europei. Un record probabilmente imbattibile, alla faccia di Stanley Matthews e, con tutta probabilità, anche del neo presidente Robinho.