Redazione

Florenzi e la Champions League hanno un rapporto particolare, soprattutto nel mese di settembre. Due anni fa l’ultima esperienza giallorossa nell’Europa che conta era iniziata col botto, nel vero senso della parola. Un arcobaleno da metà campo del numero 24 aveva infatti trafitto Ter Stegen, fissando il risultato del big match con il Barcellona sull’uno a uno. Miglior gol della Champions e addirittura finalista al Puskas Award. E sempre contro una squadra spagnola l’azzurro vuole ripartire. In mezzo c’è stato una stagione lontana dal palcoscenico che conta, ma anche dai campi di gioco.

La sfortuna non ha piegato Florenzi

Il primo crac è arrivato poco meno di un anno fa, a fine ottobre nella trasferta contro il Sassuolo. Gamba poggiata male dopo uno stacco di testa, mani sul volto ed una diagnosi capace di spegnere anche il contagioso sorriso del ragazzo di Vitinia: rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. Eppure quattro mesi dopo l’operazione Florenzi correva già verso il rientro. Ma non aveva fatto i conti con la sorte. Movimento sbagliato in allenamento e di nuovo sotto i ferri. Un caso su mille, una sfortuna inaudita. Nonostante ciò il numero 24, seppur ovviamente provato, non si è abbattuto. La vacanza, se così si può chiamare, è durata più del previsto, ma ora il giallorosso corre verso il rientro.

Ritorno al passato sulla fascia destra

E ricomincerà da dove ha lasciato, dalla corsia di destra, occupata con continuità nelle ultime stagioni, sia da terzino che da esterno d’attacco. Per trovare a Florenzi una collocazione definitiva ci sarà tempo, ma vista la carenza di terzini stavolta affiancherà i compagni in difesa, proprio come in quella magica serata di due stagioni fa, anche quella volta all’esordio in Champions. Quella che però verrà a mancare è l’atmosfera delle grandi occasioni. Strano a dirsi, ma l’entusiasmo dei tifosi per la prima in Europa latita. Finora previsti soltanto 30000 spettatori, quasi equamente ripartiti tra abbonamenti già sottoscritti e biglietti comprati per l’occasione.

Pochi biglietti venduti per un match di cartello

Sarà colpa della sosta più lunga del previsto e di una classifica che (complice il match saltato a Genova) deprime un po’ gli animi, ma la prevendita va a rilento. Sembrano lontani i tempi dei quasi settantamila che nell’ottobre 2014 affollavano l’Olimpico per lo scontro con il Bayern Monaco. Anche per questo la Roma ha bisogno di trovare una scintilla, che faccia tornare a battere il cuore. Come quello di Florenzi, che, come ripetuto nello splendido video diventato virale in questi giorni, tamburellerà emozionato, come fosse la prima volta.