Redazione

La Roma non stravince. Ma non sbaglia un colpo. E non è neanche detto che anche così alla fine non si arrivi a risultati importanti. Contro il Bologna, la Roma porta a casa l’ottava vittoria del campionato, la seconda consecutiva in casa (terza, contando anche Torino) per 1-0, figlia di una grandissima rete di El Shaarawy.

Niente calcio champagne, ma tanta concretezza

Sembra ormai il marchio di fabbrica di questa squadra. Di Francesco come è ormai tradizione, ruota gli uomini della formazione titolare, per sopperire alle assenze e perché martedì, sempre all’Olimpico, c’è una partita di Champions che potrebbe significare molto nella stagione giallorossa. Cambiano i volti, ma la Roma è sempre la stessa. In controllo della partita e sempre efficace nel farsi bastare il minimo indispensabile per portare a casa il bottino pieno. Con tanti saluti a Zemanlandia.

La colonna reti subite continua a segnare 5, tutte in casa

Merito di una difesa rocciosa. Ad Alisson arrivano due tiri in novanta minuti, su uno dei quali il brasiliano compie la parata che non ti aspetti. Diciassette gol fatti, quasi la metà della Juventus, ma appena 5 subiti. E i punti in meno dai bianconeri (e dalla vetta, in attesa di Napoli e Inter) sono solo quattro, con una partita da recuperare. Questo inizio di campionato sembra raccontare uno scambio di ruoli inaspettato. La Juventus sembra la Roma e la Roma è diventata la Juventus.

L’ambiente apprezza questa svolta

Per anni la tifoseria ha sognato una Roma cinica, capace di vincere le partite con il peso dei valori tecnici anche quando il gioco non è brillante. Di Francesco l’ha plasmata così. All’Olimpico si canta a squarciagola per un uno a zero, mentre a Torino ci si lamenta se la squadra vince ma non convince a pieno.  Certo, quest’anno però c’è il Napoli, che vince e gioca anche parecchio bene. Ma la Roma e Di Francesco non si preoccupano granché. Vanno avanti per la propria strada, consci che se le partite si vincono anche per 1-0.