Redazione

A Nainggolan manca solo il gol. Lo dice Eusebio Di Francesco, che nella conferenza stampa lancia un segnale chiaro. Per qualcuno dei titolarissimi, c’è la possibilità di un turno di riposo. Come per Dzeko, che potrebbe essere sostituito da Defrel. Straordinari invece, neanche a dirlo, per Kolarov e soprattutto per il Ninja, che si prepara alla dodicesima da titolare, avendo saltato solo la trasferta di Benevento per un guaio muscolare. Niente turnover per il belga, nonostante il centrocampo sia il reparto dove l’allenatore della Roma ha più scelta. Ma probabilmente il tecnico ha fatto qualche ricerca. E sa che quando vede rossoblù, come i migliori supereroi, Nainggolan spesso…si trasforma.

Contro il Bologna prima rete in Serie A, primo gol da trequartista…

Il Bologna è un po’ la squadra delle prime volte per il Ninja. Che nel lontano ottobre 2010, per la sua prima rete in Serie A. allora con la maglia del Cagliari, ha scelto proprio gli emiliani allora allenati da Alberto Malesani. Gol numero uno dei 32 realizzati nel massimo campionato tricolore, 7 con la maglia dei sardi e 25 con quella giallorossa. Uno di quei sette arriva in un altro momento importante per Radja, anzi, durante una vera e propria trasformazione. Sempre a ottobre, ma stavolta nel 2012, quando Pulga (altro che Spalletti!) decide di sfruttare di più in fase offensiva le caratteristiche potenzialmente letali del belga e lo sposta vicino alla porta, a sostegno delle due punte. Ne fa le spese, neanche a dirlo, il Bologna, trafitto per l’1-0 finale in favore del Cagliari.

…e prima marcatura giallorossa

Poi a gennaio 2014 arriva la Roma ed il Bologna tira già un sospiro di sollievo sapendo che affronterà i giallorossi a febbraio. Ma cambia poco, perchè la storia è sempre quella. Prima rete con la maglia dei Capitolini per Nainggolan, sempre contro i rossoblù, in un match che per la Roma stava diventando complicato. Ma un inserimento del Ninja, allora senza cresta e con una rasatura che adesso lo renderebbe quasi irriconoscibile, è sufficiente alla squadra di Garcia di portare a casa i tre punti dal Dall’Ara. Quanto basta per diventare lo spauracchio semi-ufficiale del Bologna, con Donadoni che di certo gli riserverà qualche attenzione in più in sede di preparazione tattica del match.

Nainggolan è il centrocampista più completo di questa Roma

Ma, cabala a parte, la scelta di Di Francesco di non rinunciare al Ninja, affonda le sue radici nell’unicità del belga, che mettendo le sue qualità al servizio della squadra garantisce un apporto quantitativo e qualitativo che nessun altro nel centrocampo giallorosso può offrire. Che giochi al fianco di Gonalons o di De Rossi, che abbia compagnia sotto forma di Strootman, Pellegrini o Gerson, Nainggolan è il calciatore che funge da raccordo tra i reparti, l’unico forse in questo momento in grado di regalare gli strappi che a volte in questa Roma sembrano latitare. Strootman sta ritrovando la brillantezza, Pellegrini lavora sulla fase difensiva, Gerson sta completando il processo di ambientamento a un calcio molto più tattico di quello brasiliano. Quasi ovvio quindi che il tecnico si affidi ciecamente a chi tra i suoi ha il dono della completezza

Certo, dopo averle giocate quasi tutte, normale che Nainggolan possa essere stanco e meno lucido. Ma a quel punto a Di Francesco basterà sventolare una maglia rossoblù. Ed il supereroe vestito di giallorosso potrebbe trasformarsi ancora una volta.