Francesco Cavallini

I protagonisti di questa storia potranno anche raccontarci che non è il momento di guardare al futuro, ma di concentrarsi sul presente, tanto sappiamo tutti che si tratta di una bugia a fin di bene. L’adeguamento del contratto di Alisson, decisamente il valore aggiunto della Roma di questa stagione, è questione troppo pressante per poter essere rimandata a data da destinarsi. E quindi Monchi starebbe preparando una proposta da recapitare all’entourage del portierone brasiliano. Aumento (molto corposo) di stipendio, che diventerebbe da top player quale l’estremo difensore è, e inserimento di una clausola rescissoria. Ci risiamo? La Roma non impara dai suoi errori? Non proprio…

Clausola da novanta milioni di euro?

Più che una clausola, infatti, la postilla che Monchi vorrebbe inserire nel contratto di Alisson somiglia più ad un’assicurazione. L’assicurazione che, comunque vada, la Roma ci avrà guadagnato e molto, dal punto di vista tecnico o (perlomeno) da quello economico. Non parliamo infatti di una cifra bassa (come può essere quella della clausola di Pellegrini) o abbordabile (come i 45 per aggiudicarsi Strootman o i 38 che hanno portato Pjanic alla Juventus). Stavolta la clausola è monstre, soprattutto se si guarda al ruolo ricoperto dal brasiliano. Novanta milioni di euro. Non esattamente una cifra inarrivabile, ma neanche bruscolini. E per capirlo, basta un confronto rapido ed esplicativo.

Una cifra mai neanche immaginata per un portiere

Novanta milioni di euro significa trentotto milioni in più rispetto al prezzo di quello che finora resta il portiere più costoso della storia del calcio, Gigi Buffon, arrivato a Torino per un totale di 52 milioni circa nel 2001. Novanta milioni sono più del doppio di quanto il Manchester City ha pagato Ederson, che di Alisson è il secondo nella nazionale verdeoro. Novanta milioni sono, milione più milione meno, i soldi che il Real Madrid dovrà sborsare al Manchester United se davvero vuole aggiudicarsi David De Gea. Insomma, la Roma il suo portiere non vuole certo regalarlo. E metterebbe sul suo contratto una clausola che, per carità, è pagabile, perchè il mercato di questa stagione insegna che nulla è impossibile, ma che resta davvero eccezionale. E che, se non rappresenterebbe la certezza che il brasiliano rimarrà a Roma, poco ci manca, perchè parliamo di una cifra mai neanche immaginata per un portiere, che nessuno spenderebbe a cuor leggero.

E se qualcuno la pagasse? La Roma può rifondare

Ma, come abbiamo detto, nulla è impossibile. E ci sta che qualche corazzata europea, magari proprio il Real dopo un no dallo United per De Gea, o gli stessi Red Devils in caso di cessione del loro portiere ai Blancos, sborsi questi fantomatici novanta milioni. Che porterebbero Alisson a diventare l’estremo difensore più pagato di sempre e che gli farebbero superare anche il più costoso dei difensori, Virgil van Dijk con i suoi 84 milioni di euro. Dal punto di vista tecnico, una iattura per la Roma, che perderebbe quello che al momento è quasi certamente il suo miglior calciatore. Ma c’è l’altro lato della medaglia, quello dei conti. Che con l’arrivo di una cifra simile verrebbero messi a posto (quasi) definitivamente mediante la cessione di un solo membro della rosa. Una perdita pesante, ma che messa in prospettiva può permettere di rifondare totalmente una squadra con l’innesto di nuovi calciatori. Un sacrificio necessario, ma molto molto redditizio. Una cessione alla Zidane, nella speranza per i giallorossi che i nuovi arrivi valgano…i Buffon e i Nedved della Juventus del 2001.

Insomma, un rinnovo da cui, in un modo o nell’altro, sia la Roma che il calciatore ci guadagneranno. Un ottimo motivo per guardare al futuro e farlo in fretta. Per il presente, paradossalmente, forse c’è più tempo.