Redazione

Mentre la squadra giallorossa si prepara al tour de force che, nel bene e nel male, definirà la stagione, Monchi continua a lavorare nell’ombra per costruire la Roma che verrà. Il reparto che più rischia di essere rivoluzionato a giugno pare essere il centrocampo, anche in virtù dell’età che avanza per De Rossi e della bocciatura (seppur non definitiva) di Maxime Gonalons. Il direttore sportivo della Roma è alla ricerca di un profilo che possa coniugare quantità e qualità ed il suo sguardo, deformazione professionale, potrebbe volgere verso la Spagna. Anzi, meglio, verso Madrid, dove si stagliano due figure che possono fare il caso della squadra di Di Francesco: Dani Ceballos e Mateo Kovacic.

Uno esclude l’altro e la scelta dipende dal budget

Nessuno dei due è un nome nuovo, l’attenzione della Roma su questi centrocampisti…galactici c’è e anche da un po’, ma nel momento in cui ci si prepara a costruire le squadre del futuro, le cose potrebbero farsi più concrete. Ovviamente, per uno solo dei due, dato che è improbabile sia che il Real Madrid decida di cedere entrambi, sia che la Roma abbia la disponibilità economica per portare lo spagnolo ed il croato assieme a Trigoria. Uno esclude l’altro dunque. E la scelta, da cosa può dipendere? Chiaramente, dalle possibilità di spesa della società giallorossa, che rappresentano il vero ago della bilancia delle due trattative che si potrebbero aprire. Ceballos può infatti rappresentare la soluzione (relativamente) low cost, Kovacic l’investimento pesante.

Ceballos, la soluzione low cost

Lo spagnolo ex Betis sarebbe la pedina perfetta per la mediana giallorossa: parliamo di una mezzala che può essere schierata in qualsiasi posizione di un centrocampo, che si fa apprezzare sia in fase di possesso che in quella difensiva. Acquistato per quasi 17 milioni di euro, Ceballos fatica a trovare spazio nel Real di Zidane e accoglierebbe con gioia la possibilità di trovare più minuti anche lontano da Madrid. Ma non è detto che le Merengues impazziscano all’idea di perdere definitivamente il proprio gioiello. E quindi l’idea sarebbe quella di acquisto con opzione di recompra a favore della Casa Blanca, riprendendo la formula utilizzata dalla Juventus con Morata. Una soluzione che farebbe tutti felici: la Roma potrebbe ritrovarsi tra le mani un progetto di campione per circa venti milioni di euro e, se le Merengues decidessero di riportare a casa lo spagnolo dopo un paio di anni, rischia guadagnarci comunque.

Kovacic, l’investimento pesante

A proposito di guadagni, abbiamo detto che l’ago della bilancia tra le due operazioni è la disponibilità economica. E se dovesse arrivare un’offerta monstre per qualcuno dei gioielli giallorossi (Alisson in caso di rinnovo con clausola sembra in questo senso il più papabile, ma occhio anche a chi la clausola già ce l’ha), Monchi potrebbe decidere di reinvestire il denaro giunto a Trigoria per lanciare l’assalto a Mateo Kovacic. Anche per lui, portato in Spagna da Benitez, c’è poco spazio nelle rotazioni di Zidane. E il Real, che prima sembrava restio a lasciarlo andare, potrebbe tranquillamente privarsene, a patto che arrivino circa 40 milioni di euro, cioè più o meno la cifra spesa per aggiudicarselo dall’Inter. Una somma importante, ma che potrebbe essere nelle disponibilità societarie della Roma, che punterebbe così a portare a Trigoria il croato, che da un punto di vista tattico può sia sostituire De Rossi come perno del 4-3-3, che giocare da trequartista nel 4-2-3-1 recentemente sdoganato da Di Francesco.

Due trattative non semplici, ma che sono in grado di cambiare il volto della squadra giallorossa. Vedremo se e come uno di questi due sogni diverrà realtà. Se così fosse, una cosa sarebbe certa: la mediana della Roma potrebbe diventare…galactica.