Francesco Cavallini

Salvo sorprese dell’ultimo minuto, la Roma dovrebbe cedere il suo terzino sinistro italo-brasiliano Emerson Palmieri al Chelsea di Antonio Conte, per una cifra che si aggira sui 25 milioni di euro. Una decisione non certo presa a cuore leggero, ma dettata da necessità finanziarie già sottolineate da Monchi dopo la sconfitta contro l’Atalanta. A guardare le statistiche di questa stagione, verrebbe da pensare che in fondo sia il male minore. Certo, lascia Trigoria un giovane terzino, merce rara in questo periodo, con margini di miglioramento tutti ancora da individuare.  Ma per quanto futuribile, ed ecco forse il motivo della scelta, pur sempre una riserva.

Serve un vice Kolarov che sostituisca Emerson Palmieri

Se l’undici titolare giallorosso non viene quindi toccato dall’operazione di mercato, c’è comunque un’altra questione da tenere in considerazione: Kolarov, uno dei leader della squadra e dello spogliatoio giallorosso, che ha suonato la carica prima della partita contro l’Inter, non è, per sfortuna di Di Francesco, eterno. Può stancarsi, come tutti è soggetto ad infortuni e  in ogni caso la sua carta di identità segna trentadue primavere. Serve quindi alla Roma attivarsi immediatamente, forse ancor prima dell’ufficialità della cessione di Palmieri, per trovare un terzino sinistro che possa far rifiatare il serbo e che, una volta che la parabola di Kolarov sarà in fase discendente, possa sostituirlo a dovere nello scacchiere della Roma che verrà. Una scelta non semplice, perché deve tener conto di molti fattori, primo fra tutti quello economico. Per questo il ventaglio di scelte che si apre davanti a Monchi è particolarmente ampio e starà al DS andaluso stabilire, prima ancora del nome, la tipologia di esterno mancino che arriverà a Trigoria al posto dell’italo-brasiliano.

Il prospetto futuribile: Horn

Potendo sognare, e al momento non sembra questa la situazione della Roma, Monchi potrebbe fare capolino in Spagna e cercare di assicurarsi Aaron Caricol, giovane stellina dell’ Espanyol, che secondo gli addetti ai lavori iberici sarebbe l’erede di Jordi Alba. L’operazione però prevederebbe un esborso di almeno 25 milioni di euro, il che la rende abbastanza improbabile. Volendo rimanere su un profilo futuribile ma già in grado di dire la sua nelle rotazioni, viene invece in mente il nome di Jannes Horn, laterale mancino tedesco del Colonia, che si alterna con il più famoso ma fragile Hector sia nel club che in nazionale. Calciatore dal fisico importante, Horn è in grado di offrire il perfetto connubio tra quantità e qualità, pur non eccellendo in nessuna caratteristica, garantendo quindi prestazioni costanti e di ottimo livello. Per portarlo via dalla Germania potrebbero bastare 15 milioni di euro.

Il terzino già pronto: Darmian

Che poi sono piu o meno la cifra che chiede il Manchester United per privarsi di Matteo Darmian, il maggiore rappresentante della categoria dei calciatori già pronti. Il terzino ex Torino, in grado di coprire entrambe le fasce con eugual disinvoltura, è in cerca della sua personalissima Brexit non trovando spazio alla corte di Mourinho. Già a giugno Monchi aveva provato a portare l’azzurro a Roma, ricevendo però un secco no da parte dei diavoli rossi alla sua richiesta di un prestito oneroso con diritto di riscatto. Una parte dei 25 milioni della cessione di Emerson, insieme al pressing del direttore sportivo della Roma sul Manchester, potrebbero far  cambiare idea agli inglesi e l’impressione è che per una cifra non superiore ai 12 milioni l’operazione sia fattibile. La Roma si troverebbe quindi in rosa un calciatore ben rodato, che conosce il campionato italiano e che, all’occorrenza, può anche giocare sulla fascia destra, permettendo a Florenzi di avanzare e alternandosi poi con Karsdorp al rientro.  In alternativa, per non gravare sul bilancio di questa stagione, si può pensare a inserire in rosa Siqueira, ex Atletico Madrid e Udinese, attualmente svincolato, per poi cercare un profilo differente nella sessione estiva di mercato.

La soluzione interna: Jesus, Moreno o Pellegrini

Ultima soluzione, quella che non prevederebbe nessun esborso sulla fascia sinistra, resta quella interna. In rosa Di Francesco ha Juan Jesus e Hector Moreno che possono entrambi fungere da terzino sinistro, seppur con caratteristiche nettamente diverse da quelle di Kolarov. Nel caso dovessero essere impiegati, i due permetterebbero però al tecnico giallorosso di scoprirsi di più sulla fascia destra, tornando ad impiegare Florenzi come terzino senza paura di lasciare troppo sguarnita la retroguardia. E non va dimenticato che in infermeria c’è anche Luca Pellegrini, giovanissimo in rampa di lancio e seguito da molte squadre anche straniere. In caso di rinnovo del contratto, in scadenza nel 2018, la Roma potrebbe decidere di lanciare il laterale della primavera, alternandolo alle altre due riserve di Kolarov. I soldi risparmiati per il cartellino del terzino a quel punto potrebbero anche essere reinvestiti in un’altra zona di campo.

Vedremo come si evolverà il toto-terzino giallorosso, che può rappresentare una discriminante fondamentale per le ambizioni della Roma in questo campionato.