Redazione

Una Roma da battaglia. È ciò che prepara Eusebio Di Francesco per la sfida con il Chelsea, che può significare molto in chiave qualificazione. Un risultato positivo sarebbe un passo avanti verso gli ottavi, una vittoria farebbe addirittura sognare il primo posto nel girone. E per affrontare all’Olimpico il Chelsea di Conte, il tecnico giallorosso vuole rivedere lo stesso spirito di Stamford Bridge, quando una Roma sotto nel punteggio ha saputo recuperare e addirittura passare avanti agli inglesi, prima di doversi accontentare del pareggio. E quando le cose si sono messe male, a guidare la carica sono stati i giocatori di maggior temperamento: Kolarov, Nainggolan e Dzeko.

Contro il Chelsea servirà fisicità

E se il bosniaco è sceso in campo anche contro il Bologna, gli altri due trascinatori giallorossi hanno avuto un tranquillo (anche se non troppo) weekend di riposo. Il turnover scientifico di Di Francesco li ha tenuti fuori nel match di campionato e soprattutto ne ha preservato le energie per una partita che si preannuncia parecchio dispendiosa. Il Chelsea è abituato ai ritmi della Premier e, nonostante la presenza di talenti cristallini come Hazard e Morata, soprattutto a centrocampo tenterà di far valere la propria fisicità, soprattutto visto il recupero di Kantè in mediana.

Nainggolan contro Kantè, scontro tra titani

A contrastare il francese, in uno scontro che si preannuncia epico, sarà Nainggolan, instancabile motorino della Roma di Di Francesco, che tra l’altro è ancora alla ricerca della prima rete in Champions con la maglia giallorossa. Il Ninja sarà fondamentale nel ribaltare l’azione e nelle transizioni, che tanti problemi hanno creato a Conte e soci nel match dell’andata, ma anche e soprattutto per confrontarsi con la mediana avversaria, che in Fabregas ha l’elemento di maggior classe, ma che accanto a Kantè schiera anche Bakayoko, che, a parte il discutibile colore di capelli, ricorda per fisico e tipologia di gioco un po’ quel Pogba che proprio di Conte fece le fortune negli anni della Juventus.

Kolarov, regista aggiunto…

Eppure Nainggolan non sarà solo, perchè al suo fianco, indipendentemente dalla scelta tra De Rossi e Gonalons, ci sarà Kevin Strootman, apparso in miglioramento nel secondo tempo contro il Bologna. Ma soprattutto sulla fascia sinistra rientrerà quella che finora, al netto dei numeri, è la vera discriminante della stagione giallorossa, Aleksandar Kolarov. Tre reti, cinque assist e una quantità impressionante di palloni giocati. Il 42% delle azioni giallorosse passa sulla sua fascia. La sua assenza contro i felsinei non è passata inosservata, ma è servita al serbo per recuperare dopo aver praticamente giocato tutte le gare per intero (escluso un quarto d’ora contro l’Udinese).

…e trascinatore indispensabile

E l’avvio fulminante del terzino, portato a Roma da Monchi per cinque milioni di euro, non fa altro che sottolinearne l’importanza in questa squadra. Non solo da un punto di vista del gioco, perchè Kolarov, come Nainggolan, è guerriero vero e nelle sfide di cartello si esalta. A Londra ha preso per mano i compagni, trascinandoli quasi a forza ad una rimonta che sembrava impossibile. All’Olimpico dovrà fare di nuovo la differenza, sia tatticamente (impegnando Zappacosta e impedendo ad Azpilicueta di scendere con tranquillità), che con la sua straripante personalità, con quegli sguardi e quei silenzi che valgono più di mille strigliate.

L’atmosfera sarà elettrica, con oltre sessantamila spettatori previsti. In campo ci sarà certamente battaglia tra due squadre che hanno dimostrato di volersela giocare sempre. E Di Francesco, comprensibilmente, in questa arena si affida ai suoi due…gladiatori.