Redazione

La foto della partita tra Chievo Verona e Roma è tutta…nei piedi di Sorrentino. Che con un riflesso incredibile devia fuori una conclusione di Schick, a sua volta sporcata da un difensore. E in effetti in un attimo c’è il racconto di novanta minuti. La Roma ci ha provato, ha dominato le statistiche del match, ma ha trovato prima un Chievo attento su ogni pallone e che non ha mollato un centimetro. E poi, quando la difesa non ha retto agli assalti dei giallorossi, ci ha pensato Sorrentino con una prestazione mostruosa, almeno tre interventi che hanno bloccato sullo 0-0 il risultato al Bentegodi.

Novanta minuti nella prima di Schick da titolare

E se il grande protagonista è il portiere del Chievo, quello più atteso, Patrik Schick, regala indicazioni interessanti. Intanto, il ceco gioca novanta minuti con intensità, il che segnala che fisicamente è tornato al 100%. Buona notizia per Di Francesco, che lo schiera come attaccante centrale di un tridente abbastanza inedito con El Shaarawy e Gerson. Da prima punta il numero 14 si muove abbastanza bene, pur non essendo ancora pienamente integrato negli schemi. In particolare, abituato com’è a giocare nello stretto, latita un po’ nell’attaccare i tanti (forse troppi) cross portati dagli esterni giallorossi. La riprova che si trovi meglio a duettare con i centrocampisti si ha con un paio di scambi che liberano al tiro i compagni.

Due occasioni, ma Sorrentino dice no

Detto questo, il fiuto del gol non manca al ceco, che rischia anche di portare a casa la prima soddisfazione in giallorosso in maniera molto…Schick. Tacco a deviare una conclusione sballata di Kolarov, su cui Sorrentino fa il primo dei miracoli di giornata, ripetendosi subito dopo sul tap-in di Gerson. Nella ripresa l’ex Samp insiste e trova una collocazione ancora migliore in campo all’ingresso di Dzeko. Lasciato il peso dello scontro con i difensori al bosniaco, il numero 14 prima si posiziona a destra, ma molto più dentro al campo rispetto ai compiti di un esterno. Poi, quando Di Francesco lancia un 4-2-4 tentando di vincerla a tutti i costi, gioca da seconda punta pura. Ed è lì che arriva l’occasione che fotografa il match, con uno scambio nello stretto terminato con una gran parata del portiere clivense.

Una partita complicata, contro un Chievo attento

E gli altri? Partita complicata per la Roma, che forse si adatta troppo alla fisicità del Chievo. I padroni di casa preferiscono tenere la palla in aria piuttosto che a terra e costringono la difesa giallorossa a rimanere concentrata con lanci lunghi e fulminee ripartenze. Le statistiche parlano di un sostanziale dominio della squadra di Di Francesco, che però non è riuscita a concretizzare, un po’ per le parate di Sorrentino, un po’ per qualche imprecisione di troppo nell’ultimo tocco. L’occasione di agganciare (con il rebus della partita in meno) il treno delle prime tre è stata mancata, ma il Napoli insegna che un pareggio a Verona ci può stare. La Roma perde due punti, ma pare aver ritrovato la stella del suo mercato. E alla fine, negli equilibri del campionato, può contare di più la seconda notizia della prima.