Francesco Cavallini

A Roma, con la saggezza tipica degli abitanti della Capitale, si dice che “chi mena prima, mena due volte“. Il concetto è già comprensibile di suo, ma in soldoni segnala che chi riesce a procurarsi un vantaggio, arrecando contemporaneamente uno svantaggio all’avversario, è favorito nella lotta. Il che è esattamente quello che dovrà fare la squadra di Di Francesco per sfidare il Napoli capolista, che arriva all’Olimpico intenzionato a continuare la serie di vittorie e trasformarla in un fil…otto vero e proprio. Ma i numeri non mentono. I giallorossi possono far male alla squadra di Sarri, soprattutto sfruttando qualche predisposizione già mostrata nelle giornate precedenti.

La Roma parte forte e non si fa (quasi mai) riprendere

La Roma, ad esempio, parte forte. È seconda nella speciale classifica dei minuti passati in vantaggio, ben 343, dietro solamente alla Juventus con 411. Ma c’è da considerare che nel computo ai giallorossi manca una partita, quella contro la Samp. E comunque, escluso il match con il Milan, risolto nella seconda metà di partita, Dzeko e compagni si sono sempre portati avanti nei primi quarantacinque minuti. Hanno anche saputo mantenere il vantaggio, tranne che nel fatidico quarto d’ora finale contro l’Inter, in cui i nerazzurri hanno ribaltato la partita. Questo dato fa ben sperare Di Francesco, perchè si accompagna alla tendenza del Napoli di quest’anno di passare abbastanza di frequente in svantaggio.

Il Napoli è andato tre volte in svantaggio

Nonostante siano a punteggio pieno, i partenopei sono infatti solo quinti nella classifica di chi è stato meno tempo sotto nel punteggio. Colpa del primo tempo contro l’Atalanta e con la Lazio e di un paio di minuti di svantaggio contro la SPAL. Il che, almeno a vedere la classifica, significa poco, ma può e deve indicare alla Roma la via per aver ragione di una squadra che quando prende in mano il pallino del gioco non fa prigionieri. Già, perchè gli azzurri a volte si ritrovano a inseguire, ma quando passano in vantaggio difficilmente si fanno raggiungere. Ma per fortuna dei giallorossi, la stessa classifica che vede il Napoli al quinto posto è dominata dai ragazzi di Di Francesco, che hanno passato in svantaggio solo 13 minuti, quelli finali della sconfitta con l’Inter.

La Roma deve optare per una partita fisica

La Roma non parte quindi sconfitta, anche se altri numeri del Napoli sembrano indicare un dominio assoluto sulla Serie A. Ma se la classifica dice che per punti e gol segnati non c’è paragone, qualche altro dato conforta Di Francesco e probabilmente gli farà optare per una partita accorta e votata alla fisicità, che è una dote che invece ai partenopei manca. Gli uomini di Sarri sono in vetta alle graduatorie per passaggi effettuati e riusciti, ma sono assolutamente nella media per quel che riguarda i contrasti e, per forma mentale e filosofia di gioco, sembrano poco portati allo scontro fisico. Ed ecco perchè una Roma aggressiva, che morda le caviglie dei portatori di palla del Napoli per recuperare la sfera e ripartire in velocità, può creare parecchi fastidi alla squadra avversaria. Ci vorrà la versione migliore dei giallorossi, quella attenta nella fase difensiva e capace di pungere in avanti. Ma la sfida non è certo impossibile, soprattutto se si riuscirà a colpire subito. Perchè i detti popolari hanno (quasi sempre ragione). E chi mena prima, mena due volte.