Francesco Cavallini

La Roma attende il Crotone all’Olimpico per continuare l’inseguimento all’alta classifica. Gli occhi sono puntati sul cosidetto K2, la coppia laterale composta da Kolarov, ormai idolo delle folle giallorosse, e Karsdorp, all’esordio assoluto dopo un inizio di avventura abbastanza complicato. Ma a catturare l’attenzione potrebbe essere un’altra coppia, già vista, seppur in una forma diversa, a Londra contro il Chelsea. Gonalons e Gerson, che formano una impronosticabile G2. L’idea di farli giocare assieme ronza da un po’ nella testa di Di Francesco, ma l’occasione propizia è l’infrasettimanale contro la squadra calabrese.

Gerson, stessa posizione, reazione differente

Due storie totalmente diverse quelle di Gerson e di Gonalons, ma accomunate non solo dall’iniziale. Entrambi, seppur in momenti differenti, sono stati frettolosamente bollati a causa di prestazioni iniziali non eccelse. Di Francesco ha lavorato molto sul brasiliano, arrivato a Roma come grande acquisto di prospettiva e con addosso il peso di diciotto milioni di euro. Nell’era Spalletti il carioca era una specie di oggetto misterioso, visto in campo di rado e nei momenti meno opportuni. Come ad esempio la fatidica sfida di Torino contro la Juventus, in cui il tecnico giallorosso decise di schierarlo sull’out destro come esterno alto. Una collocazione tattica che è stata presa anche da Di Francesco, ma che ha portato a risultati diversi. Perchè diversa è la testa del brasiliano, che si è messo a disposizione e si allena con costanza. Caratteristica che all’abruzzese piace da morire.

Gonalons, male all’esordio ma ottimo a Londra

Discorso un po’ differente per Gonalons, che di milioni ne è costati cinque e che è arrivato a Roma dopo una lunga militanza al Lione. Non esattamente un prospetto da scoprire, ma un calciatore pronto e di comprovata esperienza internazionale. Poi è arrivato l’esordio con il Qarabag, con l’errore che è costato la rete degli azeri. E sono piovute critiche ingenerose verso il francese, che non è certo il giocatore lento e impacciato visto a Baku. Ha saputo dimostrarlo a Londra, regalando alla Roma le geometrie che le mancavano e gestendo il centrocampo con il piglio del veterano. Difficile ma non impossibile, parole di Di Francesco, vederlo in coabitazione con De Rossi, ma dal dualismo i giallorossi hanno solo che da guadagnarci.

Lo strano duo calcherà per la prima volta dall’inizio la stessa zona di campo e per caratteristiche possono integrarsi bene l’uno con l’altro. Gerson si è irrobustito e si sta pian piano abituando alla Serie A. Gonalons sta prendendo confidenza con i tempi di gioco di Di Francesco e può risultare l’arma in più della Roma con la sua capacità di costruzione di gioco. E chissà che all’Olimpico chi si aspetta il K2 non venga sorpreso da un’altra coppia. La G2, che ha saputo scalare la montagna dello scetticismo.