Redazione

La stagione 2017/18 di Emerson Palmieri è cominciata a Firenze e continuata con la Lazio. Due panchine, altrettante vittorie fondamentali per il continuo del cammino della Roma verso la vetta. Per il ritorno in campo potrebbe esserci il Genoa, esattamente l’ultima squadra incontrata dal brasiliano in quel fatidico 28 maggio. Perchè mentre Francesco Totti lasciava il calcio, il legamento crociato del ginocchio salutava il terzino, costringendolo a uno stop molto lungo nel momento forse migliore della sua carriera. Ma ormai è acqua passata, Palmieri ha fatto anche una buona sgambata con la Primavera di Alberto De Rossi e ora si mette a disposizione del suo allenatore.

Una valida alternativa per Kolarov

Il quale di certo sarà felice, in primis per il ragazzo, che fa parte della folta e allegra colonia brasiliana di Trigoria ed è benvoluto da tutti, ma soprattutto perchè con il rientro di Emerson Palmieri per Di Francesco aumentano a dismisura le possibilità tattiche e di turnover. Tanto per cominciare sarà possibile far riposare un po’ Kolarov, uno degli stakanovisti di questa Roma, che con l’infortunio del suo compagno non aveva un vero sostituto esclusi gli adattati Juan Jesus e Moreno. Quando Monchi ha portato il serbo a Roma, lo ha fatto anche per fargli fare da chioccia a Emerson Palmieri, che con la rassicurante presenza di un veterano alle spalle avrebbe potuto giocare e continuare a crescere con più serenità.

Dove schierare Emerson Palmieri?

Il problema (ammesso che di problema si possa parlare) è che le prestazioni del numero 11 rendono parecchio complicato spostarlo dalla fascia sinistra. Certo, in una situazione del genere Emerson Palmieri può lavorare per rientrare al 100%, ma è altrettanto vero che dopo un infortunio che lo ha tenuto fuori per quasi sei mesi, il calciatore ha bisogno di mettere minuti nelle gambe per recuperare la forma partita. Di Francesco però è un maestro dei messaggi positivi e quando vede la parola “problema” la trasforma in “opportunità”. Ecco quindi che per il terzino brasiliano si aprono un paio di opzioni tattiche molto interessanti.

Fantacalcio-consigli

Emerson Palmieri, portato in Italia dal Palermo nel 2014.

Più avanti a sinistra o terzino destro

La prima è quella di uno spostamento in avanti, sempre sulla sua fascia di competenza, quando i match dovessero prevedere la necessità di rinforzare l’out sinistro soprattutto in fase difensiva. L’altra idea è quella di un completo ribaltamento di campo, con Emerson Palmieri ad aumentare il numero dei possibili terzini destri, anche visto il grave infortunio di Karsdorp e la necessità di Florenzi di non giocare troppe gare consecutive. Il brasiliano ha già ricoperto quel ruolo qualche volta con Spalletti, dimostrando che si tratta di un’opzione praticabile.

I precedenti che fanno ben sperare

Palmieri diventerebbe così un terzino a piede invertito, categoria che nella storia della Roma è ricca di precedenti, molti dei quali benauguranti. A partire da Nela, mancino spostato sulla destra da Liedholm per farlo convivere con Maldera. O Candela, piede destro ma padrone della fascia sinistra e protagonista del terzo scudetto giallorosso. Storie che possono rendere l’operazione Palmieri a destra più plausibile? Forse. Di Francesco è uomo pragmatico e probabilmente non ha tempo per la cabala e la scaramanzia. Eppure com’è che si dice? Non è vero, ma…