Francesco Cavallini

La Roma punta sul trequartista. Nessun errore, ma neanche un repentino cambiamento tattico da parte di Di Francesco. Il trequartista è Rick Karsdorp, che tre anni di cura Giovanni Van Bronckhorst al Feyenoord hanno trasformato in un terzino destro coi fiocchi, ma che all’inizio della sua carriera gravitava in ben altre zone di campo. Centrale di centrocampo o, meglio ancora, dietro alle punte. Il che significa una cosa, che i piedi dell’olandese non sono per niente male. E, anche se ormai si è spostato sull’out di destra, questa caratteristica può fare molto comodo al tecnico giallorosso, che non vede l’ora di poter schierare l’acquisto di questo mercato che (assieme a Defrel) sente più “suo”.

Un debutto atteso, ma a lungo ritardato

L’allenatore della Roma aveva infatti già cercato Karsdorp ai tempi del Sassuolo, affascinato dalla potenza e dall’atletismo del biondo terzino, ma soprattuto da una capacità di giocare la palla fuori dal comune, almeno per chi di mestiere ara la fascia per tutto il corso della partita. Poi non se n’è fatto nulla, ma tra le prime richieste di Di Francesco a Monchi c’è stato proprio Karsdorp, che, detto fatto, è arrivato a Fiumicino, pronto a mettersi a disposizione. Pronto? Neanche troppo. In programma c’era un intervento al ginocchio, che lo ha tenuto fuori proprio nel momento della preparazione. Ma, in linea con i tempi del decorso, l’olandese scalda finalmente i motori e, se il tecnico lo riterrà opportuno, potrà esordire con la maglia giallorossa.

Il terzino dai piedi buoni per regalare una scintilla alla Roma

Karsdorp trova una Roma in divenire, a cui manca ancora qualcosa. L’abitudine agli schemi, ma anche una scintilla. Che non è detto che debba per forza venire dalla zona avanzata del campo. E a regalarla può essere proprio lui, di cui tutti si aspettano le cavalcate sulla fascia, ma che alla squadra può, paradossalmente, dare molto di più. È un paragone pesante, ma l’olandese può rappresentare per questa Roma ciò che Maicon è stato per l’Inter. Non solo il terzino di impatto, capace di infiammare la folla, ma soprattutto un regista laterale. Quello a cui, per intenderci, si può dare la palla in prossimità della fascia ben sapendo che è in grado di farne qualcosa di buono.

Una fascia destra piena di talento

Dall’altro lato del campo c’è Kolarov, anche lui in possesso di piedi ben educati, e che infatti nelle prime partite è spesso stato cercato dai compagni nei momenti in cui era necessario scaricare la sfera a qualcuno di fidato. Ma nel momento in cui finalmente Karsdorp farà il suo esordio c’è da scommettere che il baricentro della squadra si sposterà sulla destra, soprattutto se nella classica catena del 4-3-3 da quella parte ci saranno a supportarlo anche Nainggolan e Schick. Sarà felice anche Dzeko, che dal biondissimo compagno si aspetta molti assist, ben sapendo che grazie alla sua tecnica superiore i palloni avranno quasi sempre i giri giusti. Di Francesco aspetta, ma scalpita. Non vede l’ora di mettere in campo il suo trequartista tutto speciale. Uno dei pochi che in un 4-3-3 è in grado di starci a pennello.