Francesco Cavallini

Ballano le cifre, come sempre da qualche settimana a questa parte. 33+5 di bonus, 38 milioni cash più una percentuale sulla futura rivendita, i numeri girano come in una grande tombola. Ma una cosa, almeno, è certa, cioè che la Roma ha effettivamente recapitato un’offerta (la seconda) al Leicester per il cartellino di Riyad Mahrez. Un’offerta confermata dallo stesso Monchi, che si avvicina molto al prezzo fatto dagli inglesi, e che il Direttore Sportivo giallorosso considera forse quella definitiva.

La Roma spera di non dover passare al piano B

La palla, questo è il senso, passa alla dirigenza delle Foxes, che deve decidere. Accettare le condizioni della Roma o non aspettarsi un altro rilancio di Monchi. Che, tra realtà dei fatti o semplice azione calcolata, ha già fatto sapere di considerare altre alternative. È ovvio, altri nomi in ballo ci sono, per forza di cose. Perchè nonostante la ferrea volontà (e la mal celata speranza) dell’andaluso di arrivare a dama, il mercato è folle e mutevole e le cose possono cambiare da un momento all’altro. Idee? Da quel che fa trasparire Monchi, nomi non ancora venuti a galla. Ma forse anche qui siamo nel campo del depistaggio. Resta comunque abbastanza improbabile un ritorno di fiamma per Berardi (che la Roma dovrebbe pagare quanto se non più di Mahrez). Ci sarebbe Ziyech, altro figlio del Maghreb, marocchino nato in Olanda, già cercato ai tempi di Sabatini. La richiesta è alta, 26 milioni circa, ma non improponibile. E poi i soliti nomi di contorno come Suso. Ma l’impressione è che se il piano B esiste, il livello del prescelto sarà simile a quello di Mahrez. Anche perchè la piazza, in fervida attesa di buone notizie, sogna e non vuole svegliarsi delusa.

Mahrez del Leicester tra gli attesi protagonisti della Coppa d'Africa

Arrivata la seconda offerta della Roma per Mahrez

Nella rosa di Di Francesco manca un centrale

Ma oltre al piano B, quello per l’esterno destro in caso di mancato arrivo dell’algerino, Monchi sta lavorando alacremente anche su un piano C. C come centrale di difesa, l’ultima delle cinque caselle indicate da Di Francesco qualche settimana fa per completare la rosa. Le dichiarazioni del DS hanno escluso (con la classica forma ad oggi, perchè nulla è per sempre) l’addio di Manolas, sempre nel mirino della Juventus per il dopo-Bonucci. Facendo un paio di rapidi calcoli, i quattro centrali giallorossi al momento sono il greco, Fazio, Moreno (presentato quest’oggi e lodato per la capacità di avviare l’azione dalle retrovie) e il buon Juan Jesus. All’occorrenza, chiosa Monchi, ci sarebbe anche Kolarov, che tra le tante qualità ha anche una discreta esperienza al centro della retroguardia. Poi si vedrà, magari a fine mercato la Roma cercherà un difensore.

Sicuri? Meglio come sempre soppesare le dichiarazioni. Difficile immaginare che una Roma alla spasmodica ricerca di un centrale decida di farlo sapere a tutto il mondo. Che, notoriamente, è il modo migliore di far aumentare le richieste da parte di chi vende. Non è un caso che tutte le operazioni di Monchi siano venute alla luce quando erano state già completate, o almeno in avanzato stato di accordo. Il che, tra parentesi, fa sperare molto per ciò che riguarda Mahrez, dato che per il tifoso (che ha cominciato a conoscere il suo apprezzatissimo DS) l’ammissione di un’offerta è già di suo una mezza sentenza. Detto ciò, i giallorossi continuano la ricerca del quinto di difesa (che poi quinto non sarà, dato che nelle gerarchie il nuovo arrivato dovrebbe inserirsi almeno tra gli altri tre e Juan Jesus). E i profili nel mirino di Monchi fanno pensare alla ricerca di un titolare.

Sogno Gimenez, possibilità Caio

Partiamo dal sogno, che non è solo della Roma, ma di mezza Europa. José Gimenez, ventidue anni, uruguaiano con passaporto spagnolo. Per lui garantisce Diego Simeone, uno che di grandi centrali ne ha cresciuti parecchi. Pregi? Veloce, bravo nell’anticipo, fortissimo nel gioco aereo e in grado, all’occorrenza, di lanciarsi nei recuperi che con la difesa alta saranno naturalmente necessari di tanto in tanto. E un contratto che termina nel 2018, che non fa mai male. Difetti? Una clausola importante, 60 milioni, che, nonostante un accordo quasi in scadenza, sono esattamente quanto bisogna sborsare per portarlo via dall’Atletico Madrid . I Colchoneros, ormai è noto, hanno il mercato bloccato fino a gennaio 2018 e quindi non cederanno mai di loro spontanea volontà uno degli elementi di spicco della rosa. In ogni caso non c’è solo la Roma a monitorare la situazione. Anche la Juventus punta all’uruguaiano, e non è da escludere l’interesse delle big d’Europa per uno dei migliori prospetti mondiali nel ruolo.

Rodrigo Caio con l’oro di Rio 2016, vinto con la Nazionale

E se si mettono in mezzo le big, la Roma deve per forza di cose battere in ritirata e dedicarsi, magari, a qualcuno di più facilmente raggiungibile, ma non per questo di minor valore. Citofonare Sao Paulo, dove negli ultimi anni si è messo in mostra un centrale elegante, rapido nello stretto e con una capacità importante di leggere in anticipo le situazioni da affrontare. Per portare via Rodrigo Caio dal Brasilerao la cifra è già definita, 18 milioni di euro, quelli che sono stati già offerti dallo Zenit, che però non ha trovato l’accordo con il calciatore (ricorda qualcosa?). Il ventitrenne di Dracena, non un colosso ma molto esplosivo, andrebbe chiaramente impostato per il calcio europeo, ma l’impressione è che nel rapporto qualità-prezzo sia la scelta migliore per rinforzare la difesa giallorossa.

Piano C, quindi, come Centrale e forse come Caio. Nella speranza di scavalcare direttamente la lettera B e di portare a Fiumicino sia Mahrez che il nuovo difensore in tempi brevi. Con la rosa al completo, Di Francesco potrà lavorare con serenità e costruire la squadra che vuole. Per la Roma, che ricorda fin troppo bene i mercati frenetici di fine agosto targati Sabatini, sarebbe una novità molto ben accetta.