Redazione

L’Udinese colpisce ancora. Se per qualche anno la capacità della società friulana di sfornare talenti a ripetizione era sembrata abbastanza in ribasso, con addirittura il terrore di retrocedere che era tornato a farsi vivo tra i tifosi bianconeri, nell’ultimo anno la squadra che è stata di Del Neri e ora è di Oddo è tornata ad essere un’oasi a cui le grandi, assetate di potenziali campioni, si abbeverano di continuo. Merito di Jankto, ormai esploso ad altissimi livelli, ma anche di un suo connazionale arrivato al Friuli più tardi che sta facendo innamorare tutti. Antonin Barak sarà uno dei pezzi forti del mercato già a partire da gennaio. E la Roma di Monchi si potrebbe inserire nella caccia al ceco.

Centrocampista completo con il vizio del gol

Difficile dar torto al DS giallorosso, perchè è praticamente impossibile non apprezzare un centrocampista con la visione di gioco di un trequartista, il fisico di un mediano e la media gol di un centravanti. Sei reti (e due assist) in 15 partite nel suo primo anno in Serie A, a cui vanno aggiunte le cinque marcature in sette presenze con la nazionale della Repubblica Ceca. Numeri che raccontano l’impatto quasi devastante che questo ragazzo, cresciuto nella squadra della sua città (Pribram), messosi in luce con lo Slavia Praga e subito segnalato dall’ottimo settore osservatori dell’Udinese, che l’ha strappato ai cechi ad un prezzo che ora rischia di essere davvero irrisorio. Due milioni e mezzo di euro, per un calciatore che al momento attuale ne vale almeno il decimo.

Barak è fisicità e proposizione di gioco

La questione è che questo valore sembra destinato ad aumentare esponenzialmente, viste le prestazioni del ragazzo. Da quando Oddo siede sulla panchina bianconera, Barak ha infatti già realizzato quattro reti, facendo letteralmente impazzire le difese avversarie (soprattutto quella dell’Inter) con la sua capacità di inserirsi senza palla e di farsi trovare al punto giusto al momento giusto. Ma il ceco non è solo reti. È anche strapotere fisico (un metro e novanta) e proposizione di gioco, soprattutto in verticale e per vie centrali, esattamente quel che serve a una Roma che non può basarsi sempre sullo sfondamento sulle fasce. Il ritorno a pieno regime di Schick quasi impone un riassetto tattico di cui il ceco dell’Udinese può essere pedina fondamentale.

Il ragazzo costa e su di lui c’è anche la Juventus

Meglio muoversi subito dunque, un concetto che riassume un po’ il metodo Monchi. Cercare di assicurarsi il centrocampista già a gennaio è impresa ardua ma non impossibile, perchè l’Udinese è da sempre bottega cara ma ragionevole. La posizione in campionato è così tranquilla che perdere una delle stelle della squadra non è un problema, a patto che ci si presenti con una cifra congrua. Cifra che al momento si aggira sui venti milioni di euro. Una bella scommessa per chi compra, un incasso sicuro ed immediato per chi vende. Ma soprattutto, Monchi vuole anticipare la Juventus, pronta a ripetere l’operazione Isla-Asamoah di qualche anno fa su suggerimento di Nedved, che conosce bene i due connazionali. Visto l’impatto che a suo tempo ebbe il ceco sulla storia bianconera, decisamente meglio prevenire che curare.