Francesco Cavallini

Più o meno come i famosi quarantaquattro gatti dell’omonima canzone, i terzini destri della Roma sono in fila per tre (piuttosto che per sei), ma col resto di due. I due che fungono da resto, al momento attuale, sono Rick Karsdorp, fuori da metà ottobre per la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro, e Bruno Peres, per cui, dopo le richieste estive da parte del Galatasaray, potrebbero aprirsi i cancelli di Trigoria verso una cessione all’estero. Maggiori indiziate per accaparrarsi l’esterno ex-Toro sembrano essere il Benfica, il Porto ed il Watford. E quindi dei tre laterali di destra ne rimarrebbe soltanto uno, l’inossidabile Alessandro Florenzi. Che inossidabile lo è, ma fino ad un certo punto, ed avrebbe certamente bisogno di qualcuno in grado di fargli tirare il fiato.

Roma alla finestra: serve un terzino destro

Ecco perchè, tra le occasioni da prendere al volo, Monchi tiene in considerazione più di qualche nome in quel ruolo. Emerson spostato sulla corsia opposta alla sua può essere una soluzione, ma siccome gli infortuni a catena di quest’anno insegnano che non è mai una buona idea sfidare la sorte, se Bruno Peres dovesse lasciare la Roma, a Trigoria preferiscono cautelarsi. Si pensa a Vrsaljko, che Di Francesco conosce molto bene, ma la concorrenza di Juventus e Napoli può infastidire molto la trattativa. Ci sarebbe Vidal, esterno del Barcellona, che forse però non garantisce adattabilità immediata alla serie A (l’esempio di Montoya all’Inter è ancora molto fresco). Darmian resta sempre il favorito tra i monitorati, tra i quali spunta però un nome nuovo, quello di Bartosz Bereszynski, esterno polacco della Sampdoria.

Bereszynski, la Roma nel destino

Bereszynski la Roma pare avercela nel destino, dato che proprio contro i giallorossi ha esordito con la maglia della Samp. Era metà gennaio 2017 quando la prima presenza in Italia è arrivata in un match di Coppa Italia, perso dai blucerchiati per 4-0. Ma il calendario ha offerto subito un’opportunità di redenzione. Ed il polacco e i suoi compagni l’hanno colta al volo, perchè dieci giorni dopo è arrivato il debutto in campionato. Avversaria? Neanche a dirlo, sempre la Roma, che stavolta ha lasciato Marassi con un 3-2 sul groppone. Merito di Praet, di Schick, di Muriel, ma anche degli ottimi novanta minuti giocati dal polacco classe ’92. Che pian piano si è conquistato il suo spazio sulla fascia destra della squadra di Giampaolo, il quale in questa stagione gli ha già regalato undici presenze, di cui nove dal fischio d’inizio.

Nome nuovo, ma calciatore esperto e disciplinato

Il nome relativamente nuovo non deve comunque ingannare. Bereszynski, dall’alto dei suoi venticinque anni, è un calciatore esperto, che ha vinto cinque campionati polacchi, ha conquistato la nazionale e soprattutto vanta ventinove presenze tra Champions ed Europa League, tutte con la maglia del Legia Varsavia. Proprio dal Legia è stato acquistato nello scorso mercato di gennaio dalla Samp, che pare proprio aver affinato il proprio sistema di scouting, andando a pescare tra le novità più interessanti dei campionati dell’Europa dell’Est. E dopo Schick (aspettando anche il suo erede Kowniacki), Ferrero si trova tra le mani un altro gioiellino che è entrato nell’orbita delle big del nostro campionato. E le grandi squadre hanno sempre bisogno di un terzino vecchio stampo, con polmoni capienti e piede disciplinato. Soprattutto la Roma, che ha trovato continuità di gioco e di risultati e non può permettere che qualche infortunio di troppo mini le possibilità di competere per lo Scudetto.

E quindi già a gennaio, in caso di partenza di Bruno Peres, Monchi potrebbe gettare un occhio a Marassi e chiedere informazioni su Bereszynski. Su cui forse è meglio muoversi in anticipo, perchè questa Sampdoria valorizza i suoi talenti (tecnicamente ed economicamente) in tempo record. Il cartellino di Schick e le richieste astronomiche per Torreira, del resto, sono lì a ricordarlo a tutti.