Redazione

La Roma arriva alle feste di Natale con il morale un po’ più basso del previsto. Pesano in quest’ottica le due sconfitte consecutive contro le torinese. Quella con i granata in coppa Italia ha significato l’addio prematuro al primo dei possibili obiettivi stagionali, quella dello Stadium contro la Juventus, per quanto in qualche maniera anche preventivabile vista la pessima tradizione giallorossa nel nuovo impianto juventino, ha lasciato qualche scoria che Di Francesco dovrà far smaltire ai suoi. Il Sassuolo è già alle porte e chiudere il girone di andata in scia a Napoli, Juventus e Inter, sapendo di dover recuperare il match contro la Sampdoria, può regalare nuova linfa alla Roma.

Roma, ricominciare a segnare…

Roma che sotto l’albero si aspetta di ritrovare il gol. Due nelle ultime quattro partite sono troppo pochi e l’astinenza sotto porta, al netto dei diciassette legni stagionali, è uno dei motivi della frenata dei giallorossi nella volata pre-natalizia. Le partite contro Cagliari, Torino e Juventus hanno evidenziato che la squadra di Di Francesco non ha problemi di produzione di gioco, ma che non riesce a concretizzare l’alto numero di occasioni che si crea. È però anche vero che a Trigoria dovrebbero tranquillizzarsi, perché di certo Dzeko tornerà a segnare quanto prima ed il talento di Schick non può certo essere messo in discussione dalla rete sbagliata nel finale davanti a Szczesny. L’impressione è che, una volta volato via il tappo che sembra limitare i giallorossi in zona gol, i tifosi della Roma avranno di che divertirsi.

…puntando a Badelj e sognando Barella

Nel frattempo chi si divertirà (e non poco) è Monchi, che è un Direttore Sportivo di campo, ma che dal primo di gennaio tornerà nel suo ambiente naturale, quello delle trattative di mercato, sia in entrata che in uscita. Al netto delle dichiarazioni di facciata, con cui l’andaluso ha di fatto escluso arrivi nella sessione invernale, la Roma si muove, perché un campionato così equilibrato porta a pensare che l’acquisto giusto a gennaio rischia seriamente di poter far saltare il banco. E quindi caccia ad un esterno destro qualora dovesse partire Bruno Peres, che ha qualche richiesta dall’estero, ma soprattutto ad una mezzala tecnica, in grado di costruire gioco e di accontentare Di Francesco, che con il rientro di Schick ha chiesto più volte ai suoi di aumentare la manovra per vie centrali, non affidandosi esclusivamente agli esterni. I nomi sono molti, tra cui il gettonatissimo Badelj, il cui contratto scade tra sei mesi. Il sogno è Barella, giovanissima promessa del Cagliari e possibile erede di Nainggolan anche in maglia giallorossa. Operazione difficile, visto il costo del cartellino e la concorrenza. Ma mai dire mai e chissà che un sogno espresso sotto l’albero non compaia già nella calza della Befana…