Francesco Cavallini

Forte, Regnante dell’oceano e Signore dell’universo. Tre significati del suo nome, tre concetti abbastanza impegnativi. Ma per il giovane Cengiz Ünder i limiti non esistono, almeno a sentire chi dalla Turchia ne piange l’addio. Conferenza stampa post-cessione (un’usanza che da noi sarebbe in grado di scatenare guerre civili) con tanto di torta di compleanno. Il talento di Sındırgı compie vent’anni e si regala la Roma. Baci, abbracci e la commozione di chi al Başakşehir l’ha visto poco (una sola stagione), ma abbastanza per capire che da quelle parti è appena passato un predestinato. Poi il volo, la foto di rito a Fiumicino e l’arrivo nella Capitale. Dove una volta si diceva mamma li Turchi, frase abbastanza caduta nel dimenticatoio ma riesumata giusto qualche anno fa, durante la non entusiasmante esperienza romana di Salih Ucan. Ecco, da Dybala di Turchia a nuovo Ucan, il passo, soprattutto a Roma, può essere particolarmente breve. Ma il ragazzo, assicurano, ha la testa sulle spalle.

E ha due gambe che fanno spavento, anche se non certo per le dimensioni, Ünder è la classica ala tascabile, poco più di un metro e settanta e difficoltà a superare i sessanta chili di peso anche gettandosi in acqua vestito. Ma in quelle due gambe mingherline ha una esplosività clamorosa e nei piedi (per conferma affidatevi a Youtube) ha il tritolo. Di Francesco aveva bisogno di un mancino che giocasse a destra? Monchi ha esagerato, portando a Roma un’ala che può fare la differenza su entrambe le corsie e che calcia benissimo con tutti e due i piedi. Se sia effettivamente un esterno destro forse non lo sa neanche il giovane Cengiz, che nelle ultime dichiarazioni durante la festa per lui organizzata ha suggerito una competizione con Perotti ed El Shaarawy. Niente di tutto questo, il turco è, al momento, l’unico a disposizione dell’allenatore abruzzese sull’out che era di competenza di Salah. E come tale, probabilmente, potrebbe già giocare nella tournée negli Stati Uniti, dato che numericamente Di Francesco sarà costretto a schierare già qualcuno degli ultimi arrivi e dei nazionali appena tornati a Trigoria.

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Cengiz Ünder con la maglia della nazionale turca

Velocità e tecnica, un mix che ricorda l’egiziano appena ceduto in Premier League, ma in un giocatore che, a differenza di Salah, pare in grado di esprimersi al meglio sia in ripartenza (dove la sua accelerazione diventa devastante) che davanti a difese più blindate. Lo step che a Momo è sempre mancato e che gli è spesso stato rimproverato nella sua esperienza in giallorosso. E poi, elemento non da sottovalutare, una gran bella castagna con entrambi i piedi. Considerata la tendenza della Roma degli ultimi anni a non tirare da fuori neanche a pagamento, la soluzione balistica dalla distanza può diventare un’ulteriore arma a disposizione di Di Francesco. Segna, fa assist, ha già due presenze nella nazionale guidata da Fatih Terim, era cercato anche dal Manchester City e dalla Juventus. A Trigoria, viste le ultime esperienze, fanno i dovuti scongiuri, ma in attesa di vederlo alla prova sul campo, la sensazione è che il futuro per Cengiz sia particolarmente roseo.

Ma la Roma deve pensare al presente, perchè Ünder, nonostante tutto il suo indiscusso potenziale e i circa quindici milioni spesi per il suo cartellino, non può certo essere l’ala destra titolare con cui i giallorossi si presenteranno al via del prossimo campionato e, soprattutto, ai nastri di partenza della Champions a metà settembre. Non lo sarà neanche Defrel, che ormai pare davvero in dirittura d’arrivo. Di Francesco ha finalmente sciolto un equivoco tattico che ha condizionato non poco, almeno nella testa dei tifosi, la ricerca del nome giusto. Il francese è un centravanti. Il vice-Dzeko. Punto. E quindi Monchi lavora sotto traccia per regalare al tecnico l’esterno di cui ha bisogno. Il campione con la C maiuscola che l’allenatore della Roma ha esplicitamente richiesto. Ancora forte l’interesse per Mahrez, nonostante un’ampia distanza tra richieste del Leicester e la proposta romanista. Ma i tavoli su cui il DS si gioca il mercato sono certamente più di uno e non c’è da escludere che spuntino fuori altri nomi a sorpresa, sulla falsariga di ciò che è accaduto per il Pallone d’Oro africano 2016.

Mahrez del Leicester tra gli attesi protagonisti della Coppa d'Africa

Mahrez del Leicester tra gli obiettivi di mercato della Roma

Presente (e futuro) che si chiama anche Radja Nainngolan, ancora in attesa del rinnovo promessogli dalla società. Nonostante i disturbi di Sabatini, da sempre spettatore interessato alla faccenda, la telenovela dovrebbe essere ai titoli di coda. Prolungamento fino al 2022 con ampio ritocco dell’ingaggio, per continuare un matrimonio molto felice, sia per la Roma che per il calciatore. La firma del belga rappresenterebbe una bella boccata d’aria per la dirigenza giallorossa, ancora sotto tiro da parte di alcune frange della tifoseria per le cessioni eccellenti di questo mercato. Centrare l’acquisto di peso, rinnovare al miglior giocatore della scorsa stagione e respingere le sirene bianconere per Manolas come sostituto di Bonucci, restituirebbe all’ambiente l’entusiasmo mostrato all’arrivo di Di Francesco e poi spento dagli addii di Rudiger, Paredes e Salah.

Il Direttore Sportivo ex Siviglia si guarda intorno, mentre la squadra si appresta a volare negli USA. Va bene il futuro, ma è meglio pensare ad oggi. L’ennesimo crociato saltato (quello del giovanissimo Luca Pellegrini) non è un ottimo auspicio, ma la rosa giallorossa ha la qualità necessaria per fare bene, nonostante uno scetticismo abbastanza immotivato che i giallorossi, strano a dirsi, si ritrovano più dentro casa che proveniente da fuori Trigoria. Con gli innesti giusti, l’operazione sorpasso a una Juventus scossa e (forse) indebolita, non è utopia. E intanto Monchi si è portato avanti col lavoro. Con l’acquisto di Cengiz Ünder, in più di un senso, la Roma potrebbe aver messo la freccia.