Redazione

Terminato il mercato, la Roma pensa al campionato. O almeno, quello sarà il compito di Di Francesco. Perchè il mercato, per definizione, non finisce mai e Monchi non starà certo con le mani in mano fino ai primi giorni di gennaio. Anzi, è già partito Vainqueur, direzione Antalyaspor, approfittando della lunghezza maggiore della finestra per le trattative in Turchia. Ma tra entrate e uscite, c’è anche qualche questione interna da sistemare. Dopo i rinnovi di De Rossi, Strootman e Nainggolan, all’andaluso toccherà cimentarsi con un altro tanto atteso prolungamento, quello di Kostas Manolas.

Manolas parte, anzi no

Il greco, a modo suo, è stato uno dei protagonisti del mercato estivo della Roma. Il gran rifiuto allo Zenit San Pietroburgo di Mancini, dopo aver fissato le visite mediche, ha di fatto costretto Monchi a cambiare tutti i piani. La prevista permanenza di Rudiger, destinato a tornare al centro della difesa, non si è concretizzata davanti all’offerta del Chelsea. La cessione del numero 44 avrebbe “liberato” la Roma anche da un problema non da poco, mettersi al tavolo delle trattative con il centrale, il cui contratto scade nel 2019 e che quindi ora necessita di una bella rinfrescata.

Soldi, soldi, soldi

Centralità nel progetto, ambizione? Macchè. La questione è molto più materiale e riguarda lo stipendio. I numeri parlano chiaro, Manolas guadagna (relativamente) poco. Poco rispetto al suo valore di mercato, poco rispetto ad altri centrali di livello europeo, ma anche poco se paragonato ai suoi stessi compagni di reparto. Ed il greco ha fatto presente la situazione da parecchio, sentendosi però sempre rispondere che se ne sarebbe parlato più tardi. Poi sono arrivati i rubli, pari a quattro milioni di euro, prima accettati e poi rifiutati. E intanto la scadenza si è avvicinata.

manolas

Kostas Manolas

Tempo di trovare un accordo

Dopo il fallimento della trattativa con lo Zenit, Monchi è stato chiaro, qualsiasi decisione sarebbe stata presa solo a fine mercato. Ed ecco il momento tanto atteso, dall’una e dall’altra parte. La trattativa rischia di essere complicata. Il difensore, forte del suo potere contrattuale, punta in alto, almeno ai quattro milioni dei russi, raddoppiando così il proprio ingaggio. La Roma, che ha già alleggerito il monte ingaggi, vorrebbe ovviamente risparmiare ulteriormente.

Manolas è indispensabile

Ma perdere il calciatore a zero euro non è neanche un’opzione considerabile. Trovare un’intesa è nel pieno interesse della Roma e quindi, a meno di clamorosi colpi di scena, il rinnovo andrà in porto, a cifre che accontenteranno la società, il giocatore e chi lo assiste. La speranza di tutti, a partire da Di Francesco, è che il tanto desiderato adeguamento restituisca serenità al giocatore. La difesa ha bisogno di lui. Manolas vuole la Roma, la Roma vuole Manolas. Si farà.